arcipelago della Maddalena
Avventure

Mare, pizza e…

Olbia, 5-13 giugno 2019

Il viaggio in Sardegna avviene fondamentalmente in un momento molto particolare della mia vita. Ho bisogno prima di tutto di staccare la spina per qualche giorno, poi rielaborare un po’ di cose e infine ricaricare le batterie. La mia programmazione, solitamente piuttosto meticolosa, questa volta si limita a stabilire andata, ritorno e albergo. Tutto il resto verrà da sè.

Analizzate le varie opzioni, decido dunque d’imbarcarmi sul traghetto Moby da Genova. E’ il mio primo viaggio via mare e decido di passare la notte nella sala poltrone. La soluzione è buona per l’andata visto che siamo in pochi. Per il ritorno, invece, essendoci tanta gente diretta verso la penisola, risulta complicato riposare comodamente. La prossima volta meglio optare per uno strategico (e, a quanto pare, collaudatissimo) passaggio ponte!

in attesa d'imbarcarmi sulla Moby Drea in direzione Olbia
in attesa d’imbarcarmi sulla Moby Drea

La mia base a Olbia

Soggiorno presso il grazioso Hotel Terranova, situato nel centro storico. Da lì, in pochi minuti a piedi, posso comodamente raggiungere la fermata dell’autobus e la stazione ferroviaria. Grazie all’app MyCicero posso scaricare sullo smartphone i biglietti che mi servono per gli spostamenti urbani scegliendo tra varie tipologie a seconda di quanti spostamenti intendo fare durante il soggiorno. Questo mi permette di esplorare la costa da Porto Istana a Porto Rotondo scoprendo le varie spiagge, anche più di una nello stesso giorno. Per andare a Palau, invece, devo prendere l’autobus regionale e procurarmi i relativi titoli di viaggio nel bar situato di fronte alla relativa fermata.

primi passi a Pittulongu
primi passi a Pittulongu

Il centro storico è pieno di locali e, ogni sera, mi lascio guidare dal cuore per scegliere dove andare. Una pizza sempre diversa e una fresca birra Ichnusa concludono degnamente giornate trascorse a vedere solo cose belle.

pizza Costa Smeralda da Su Lionzu a Olbia
pizza Costa Smeralda da Su Lionzu

Olbia

Olbia è prima di tutto la porta d’ingresso del nord-est della Sardegna. Ha una storia antica e, camminando per le sue strade, si possono trovare tracce delle civiltà che si sono avvicendate nel corso dei secoli: nuragica, fenicia, greca e romana. Ognuna di esse ha dato il proprio contributo alla crescita della città. Grazie allo sviluppo del porto e dell’aeroporto oggi la città è specificatamente un punto nevralgico per i commerci e il turismo estivo.

nave Costa ormeggiata nel porto di Olbia
nave Costa ormeggiata nel porto

Dal porto di Isola Bianca, dove attraccano i traghetti, il centro storico può essere brevemente raggiunto con una passeggiata o in autobus. Il suo cuore pulsante è infatti Corso Umberto I, su cui si affacciano negozi molto carini, boutique, bar e ristoranti ideali per una pausa. Su questa strada di aprono anche viuzze e scorci caratteristici.

da Amalia a Olbia fanno sandali su misura!
da Amalia fanno sandali su misura!

Le chiese di Olbia

Imboccando Via Cagliari si può dunque ammirare la chiesa di San Paolo, edificio in granito eretto nel XVIII secolo sui resti di un tempio romano dedicato a Ercole.

chiesa di San Paolo e oratorio di Santa Croce a Olbia
chiesa di San Paolo e oratorio di Santa Croce

Spettacolare è la sua cupola rivestita di maioliche policrome.

Olbia
la cupola rivestita di maioliche

L’interno barocco è stato affrescato dal pittore Alberto Sanna.

Resurrezione e angeli musicanti nell'abside
Resurrezione e angeli musicanti nell’abside

Subito fuori dal centro storico si trova la basilica di San Simplicio, chiesa romanica costruita in tre fasi a partire dall’XI secolo. Sorge su una piccola collina un tempo fuori dalle mura e usata dall’epoca punica e fino al Medioevo come area cimiteriale e di culto. E’ la più antica e importante chiesa di Olbia. L’ingresso è a pagamento.

basilica di San Simplicio a Olbia
basilica di San Simplicio

Sotto il piazzale della basilica di San Simplicio è presente un parcheggio all’interno del quale si trova una necropoli scoperta durante i lavori di ristrutturazione. Si può visitare con audioguida. La visita guidata con l’archeologo è solo su prenotazione. Lo scavo ha restituito circa 450 tombe di età romana (200 a.C. – 300 d.C.) e ha reso visibile la stratificazione delle fasi di culto di duemila anni di storia dall’età punica fino al Medioevo. Contiene anche vari suppellettili e alcuni sono stati messi nella posizione in cui sono stati trovati per farne capire la collocazione.

fontana Trivenere in Piazza Matteotti a Olbia
fontana Trivenere in Piazza Matteotti

Nel centro di Olbia, tra Via Acquedotto e Via Torino, si trovano le rovine delle antiche mura puniche. Sono in mezzo agli edifici moderni e alle erbacce ma rendono l’idea della loro imponenza. Qui era posizionata una delle porte di accesso della città. E’ l’unico tratto rimasto delle mura della città punica fondata nel 350 a.C. circa.

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Museo Archeologico di Olbia

Il Museo Archeologico, visitabile gratuitamente, sorge sulla piccola isola Peddone antistante il porto. Permette di tuffarsi nel passato e rivedere le antiche civiltà dalla preistoria al XX secolo con particolare attenzione ai periodi dei fenici, greci, punici e romani.

Ercole nel Museo Archeologico di Olbia
Ercole

E’ uno dei pochi musei al mondo che conserva relitti di navi ed è l’unico ad avere alberi e timoni di epoca romana. Sono presenti ricostruzioni a grandezza naturale di sezioni di navi onerarie romane che permettono di comprendere meglio i reperti esposti.

Museo Archeologico di Olbia
sezione ricostruttiva a grandezza naturale di nave oneraria romana

Street art a Olbia

La città di Olbia è ricca di esempi di street art. Si tratta perlopiù di murales realizzati da giovani artisti emergenti e da alcuni maestri dell’arte di strada.

In Piazza Mercato, a due passi dal Corso Umberto I e dalla stazione ferroviaria, in una zona molto amata ma in stato di semi-abbandono, si trova l’opera più famosa. Si tratta di un murale di Buff Monster, un artista hawaiano trapiantato a New York.

murale di Buff Monster in Piazza Mercato a Olbia
murale di Buff Monster in Piazza Mercato

Incamminandosi verso la stazione ferroviaria di Olbia, prima del ristorante Dolce Acqua, c’è un arco che introduce al Piazzale Amucano. Qui si è svolto un evento che ha portato alla realizzazione di vari murales.

ingresso al Piazzale Amucano a Olbia
ingresso al Piazzale Amucano

In Vicolo della Refezione, una traversa di Corso Umberto I, è presente il contributo artistico di Mozok, nome d’arte del pittore olbiese Roberto Mazzullo. In un’opera un veliero è ormeggiato al Molo Brin e, sullo sfondo, si riconosce il Museo Archeologico. Un’atra opera ci mostra pescatori di cozze al porto.

veliero al Molo Brin
veliero al Molo Brin
pescatori di cozze al porto
pescatori di cozze al porto

Via Nanni Alessandro è una nuova galleria di artisti olbiesi. Da qui alla stazione ferroviaria sono presenti opere dedicate al tema della sostenibilità ambientale e alcune di esse sono realizzate con materiali recuperati dalle strade.

esempio di utilizzo di materiali recuperati dalle strade di Olbia
esempio di utilizzo di materiali recuperati dalle strade

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Lido di Pittulongu

Pittulongu è la spiaggia preferita dagli olbiesi. Dista circa otto chilometri dal centro abitato ed è comodamente raggiungibile in autobus. La sua sabbia è candida e molto fine. Essendo esposta ai venti che soffiano sul Golfo di Olbia, è facile trovare il mare leggermente mosso. La località è un susseguirsi di piccole spiagge distribuite lungo la costa. La prima che s’incontra è La Playa in cui sono presenti alcuni ristoranti. Segnalo la piacevole atmosfera e l’ottima cucina della Trattoria Rossi.

la Playa di Pittulongu
la Playa di Pittulongu

Proseguendo lungo la costa si incontrano la spiaggia dello Squalo molto bella e accogliente, la piccola spiaggia del Pellicano con piccoli scogli affioranti, la spiaggia di Mare e Rocce dotata di un caratteristico chiosco sul mare, la spaziosa Bados.

Spiaggia delle Vecchie Saline

La mia spiaggia preferita è quella delle Vecchie Saline. Ci trascorro la prima parte della mattinata. Cammino sulla battigia senza essere disturbata dai pochi bagnanti presenti. Osservo l’orizzonte. Gioco coi pezzetti di conchiglia che trovo sul lungomare. Ciononostante mi riconnetto con la parte più profonda di me stessa. A una certa ora mi rivesto e vado ad aspettare l’autobus per andare a Porto Istana.

spiaggia delle Vecchie Saline
spiaggia delle Vecchie Saline

Porto Istana

Porto Istana è un paradiso balneare a pochi chilometri da Olbia. E’ ben fornito di servizi e pranzo volentieri con un maxi toast al Bar Kando.

l'acqua limpida di Porto Istana
l’acqua limpida di Porto Istana

L’acqua bassa e trasparente con le sfumature color smeraldo m’invogliano a fare lunghe passeggiate, ovviamente portando con me lo zaino. Quando trovo un punto non troppo affollato mi fermo e mi trastullo al sole dopo un bagno rigenerante.

vista sulla Tavolara
vista sulla Tavolara

La sabbia è fine, bianca e soffice. La spiaggia è lunga e non molto larga. Mi piace la vegetazione che la costeggia. A un certo punto è possibile inoltrarsi su una collinetta e sbucare su Una piccola spiaggia.

sullo sfondo la collina da attraversare a piedi
sullo sfondo la collina da attraversare a piedi

Sulla linea dell’orizzonte veglia fedelmente sulla spiaggia l’imponente sagoma dell’isola di Tavolara, raggiungibile in barca da Porto San Paolo.

dall'altra parte della collina
dall’altra parte della collina

Porto Rotondo

Prendo l’autobus per Porto Rotondo durante una giornata nuvolosa. Le case eleganti fanno da cornice alla baia quasi circolare. Il porto richiama da decenni gli yacht dei più importanti vip sia per l’organizzazione esclusiva che per la posizione geografica.

passeggiando sul molo
passeggiando sul molo

Via del Molo è principalmente caratterizzata da una decorazione dell’artista bretone Emmanuel Chapalain realizzata con sanpietrini, granito e altre pietre raffigurante la “catena alimentare” in cui i pesci grandi rincorrono quelli piccoli.

Chiesa di San Lorenzo

Su Piazza Leonina si affaccia la bellissima chiesa di San Lorenzo. La facciata ordinaria è in primo luogo ornata da un rosone con raggi in vetro di Murano. All’interno purtroppo è vietato fare fotografie. La volta della chiesa ha la forma di una carena rovesciata di una nave ed è realizzata in legno di pino di Russia. Tra i fasci dei legni spuntano i personaggi che compongono il Giudizio Universale, la Deposizione, l’Ultima Cena, la Fuga in Egitto.

chiesa di San Lorenzo a Porto Rotondo
chiesa di San Lorenzo a Porto Rotondo

Nel piazzale antistante la chiesa sono stati realizzati sette profili intagliati in marmi policromi: verde per Pio XII, rosa Portogallo per Giovanni XXIII, nero Marquina per Paolo VI, giallo Siena per Giovanni Paolo I, rosso Damasco per Giovanni Paolo II, Emperador scuro per Benedetto XVI e azzurro per Madre Teresa di Calcutta.

sette profili intagliati in marmi policromi
sette profili intagliati in marmi policromi

Palau

La prima volta che prendo il bus regionale per Palau il cielo è offuscato da parecchie nubi. A malincuore rinuncio alla gita in barca. Mi dedico quindi alla scoperta della spiaggia e a una piccola escursione nel verde. Trascorro una giornata inaspettatamente divertente.

sosta a Palau
sosta a Palau
passeggiata nel verde
passeggiata nel verde

Arcipelago della Maddalena

Dedicare una giornata all’escursione in barca nell’arcipelago della Maddalena vale tutto il viaggio. Ovviamente la giornata deve essere serena per poter apprezzare le sfumature di azzurro del mare e riempirsi gli occhi di splendide immagini che resteranno per sempre nel cuore.

sull'isola di Santa Maria
sull’isola di Santa Maria

La prima sosta è sull’isola di Santa Maria. Volendo si può esplorare l’isola fino al vecchio faro. C’è giusto il tempo per fare il primo bagno della giornata prima di risalire sulla barca per il pranzo: il piatto di pasta è compreso nel biglietto! Ci aggiungo un bicchierino di mirto per non farmi mancare uno dei sapori più autentici della Sardegna.

sull'isola di Santa Maria
sull’isola di Santa Maria

Finito il pranzo costeggiamo brevemente gli isolotti Paduleddi e Stramanari, attraversiamo il Porto della Madonna con sosta fotografica e per un eventuale tuffo veloce dalla barca alle Piscine Naturali. Dopo aver visitato il Passo degli Asinelli e il Passo del Topo, ci dirigiamo verso la famosa Spiaggia Rosa.

la Spiaggia Rosa
la Spiaggia Rosa

Raggiungiamo quindi l’isola di Spargi costeggiando numerose cale e attracchiamo a Cala Granara dove scendiamo a terra per concederci l’ennesimo bagno nelle acque limpide e trasparenti dell’arcipelago.

Cala Granara sull'isola di Spargi
Cala Granara sull’isola di Spargi

Sulla via del ritorno ammiriamo quindi le suggestive rocce scolpite dal vento e dal mare: Testa della Strega, Cane Bulldog, Stivale d’Italia.

Stivale d'Italia
Stivale d’Italia

Quando avvistiamo il vecchio faro di Punta Sardegna la gita è quasi finita. Le belle emozioni provate durante la giornata resteranno per sempre nel mio cuore.

vecchio faro di Punta Sardegna
vecchio faro di Punta Sardegna

Consigliato a…

Per i camminatori non mancano le opportunità per fare due passi o escursioni vere e proprie alla scoperta delle bellezze naturali. Gli intellettuali hanno a che fare con tutti gli stimoli di una terra ricca di storia fatta dalle civiltà che vi si sono succedute.

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