A un passo dal cielo sotto la pioggia

Alta Pusteria, 28 giugno – 2 luglio 2017

Un passo dal cielo è indubbiamente la mia serie televisiva preferita. Il fatto che il protagonista delle prime tre stagioni sia Terence Hill ha un peso notevole nell’incollarmi ogni settimana davanti allo schermo per sapere come andrà a finire la puntata. Dalla quarta stagione in avanti cambia tutto. L’unica certezza resta la meravigliosa ambientazione in Trentino Alto Adige, perlopiù in Alta Pusteria.

sul lago di Dobbiaco
sul lago di Dobbiaco

La mia vacanza avviene in un periodo turisticamente non ancora troppo affollato e coincide con l’Adventure Outdoor Fest in programma a San Candido. Purtroppo capito lì in una settimana piuttosto piovosa ma la bellezza di ciò che mi circonda allevia l’amarezza per dover rimandare alcune escursioni che mi piacerebbe fare.

San Candido e, sullo sfongo, il gruppo del Baranci offuscato dalla nebbia
San Candido e, sullo sfongo, il gruppo del Baranci offuscato dalla nebbia

L‘Alta Pusteria è ottimamente integrata col turismo. Spostarsi coi mezzi pubblici è davvero comodo e, durante il mio soggiorno, sfrutto al massimo la Mobilcard settimanale acquistata a Bolzano.

stazione ferroviaria di San Candido
stazione ferroviaria di San Candido

DOBBIACO

Il punto di riferimento serale per la mia avventura a un passo dal cielo è l’Hotel Toblacherof a Dobbiaco. E’ vicino alla stazione da una parte e al centro storico dall’altra, che coincidono con le fermate principali dell’autobus.

Hotel Toblacherof
Hotel Toblacherof

Dobbiaco è una cittadina di tremila abitanti adatta sia al turismo invernale che a quello estivo. Nella stagione calda le piste da sci di fondo si trasformano in piste ciclabili che permettono di raggiungere mete come Cortina, Bressanone e, soprattutto, Lienz in Austria. Purtroppo, visto il persistere del tempo piovoso, devo rinunciare alla pedalata.

niente bicicletta ma una passeggiata verso il lago di Dobbiaco si può sempre fare
niente bicicletta ma una passeggiata verso il lago di Dobbiaco si può sempre fare

Per cena scelgo istintivamente il Ristorante Pizzeria Ariston dove mi lascio tentare ogni sera da una pizza diversa. Il giorno di chiusura del locale la scelta cade invece su un vivace Pizza Viva Express.

a Dobbiaco è presente un distaccamento dell'Aeronautica Militare
a Dobbiaco è presente un distaccamento dell’Aeronautica Militare

Il centro storico di Dobbiaco, oltre a numerosi negozi in cui fare shopping, offre bellissimi scorci di architettura medievale delle zone alpine.

l'Imperatore Massimiliano I d'Asburgo apprezzava molto la zona
l’Imperatore Massimiliano I d’Asburgo apprezzava molto la zona

Tra i luoghi di culto spicca la chiesa di San Giovanni Battista, edificata nel XVIII secolo sui resti di un precedente convento benedettino dell’XI secolo.

chiesa di San Giovanni Battista
chiesa di San Giovanni Battista

Il Grand Hotel fu costruito nel 1877 a seguito della messa in funzione della linea ferroviaria che collegava Lienz a Fortezza per ospitare i turisti. Durante la prima guerra mondiale fu utilizzato come ospedale militare. Oggi ospita un centro culturale molto attivo e un guesthouse. E’ con immenso piacere che, la sera prima di tornare a casa, apprezzo l’ottima acustica della sala Gustav Mahler che ospita un concerto di canti della montagna eseguito dal Coro Sosat di Trento.

sin dall'inizio della mia vacanza faccio l'occhiolino a questo evento
sin dall’inizio della mia vacanza faccio l’occhiolino a questo evento

LAGO DI DOBBIACO

Con il meteo instabile che accompagna le mie giornate in Alta Pusteria, non mi va proprio di noleggiare una bicicletta. Sono attrezzata per camminare sotto la pioggia e, visto che le piste ciclabili scorrono spesso vicino alle strade asfaltate, posso anche eventualmente aspettare un autobus e accorciare le distanze per raggiungere i punti che m’interessano.

verso il lago di Dobbiaco<
verso il lago di Dobbiaco

Il lago di Dobbiaco è un piccolo lago alpino di origine franosa. Attorno ad esso si sviluppa un sentiero natura percorribile in un paio d’ore. Le tabelle informative lungo il percorso forniscono informazioni su flora, fauna e geomorfologia del luogo.

lago di Dobbiaco sotto la pioggia
lago di Dobbiaco sotto la pioggia

Il giro si conclude con un’inaspettato raggio di sole e, visto che si è fatta l’ora di pranzo, mi fermo al grazioso Restaurant Caffè per un sostanzioso pasto con vista lago.

lago di Dobbiaco
lago di Dobbiaco

L’acqua è fredda ma d’estate si possono fare giri in barca o pedalò. D’inverno, quando il lago è completamente ghiacciato, si può praticare il curling.

noleggio barche
noleggio barche

CIMITERO MILITARE MONTE PIANA

Il cimitero militare di Monte Piana sorge in val di Landro a pochi chilometri da Dobbiaco. Raccoglie le spoglie di 1259 caduti appartenenti alle varie nazioni che componevano l’Impero Austro-Ungarico caduti nel corso dei combattimenti della Prima Guerra Mondiale. Qui riposano soprattutto soldati di madrelingua non germanica.

cartello posizionato all'ingresso del cimitero militare Monte Piana
cartello posizionato all’ingresso del cimitero militare Monte Piana
cimitero militare di Monte Piana
cimitero militare di Monte Piana

Le croci riportano cognomi di origine ungherese, slovena, croata e italiana a testimonianza di quanto fosse multilingue l’Impero Austro-Ungarico. Originariamente qui c’erano anche molte salme di soldati austriaci ma, alla fine del conflitto mondiale, vennero trasferite nel cimitero militare di Bressanone.

interno del cimitero
interno del cimitero

Il cimitero di guerra, oggi monumento nazionale, è in parte eretto su terreno del Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra e in parte sul terreno della signora Emma Prenn-Fuchs che l’ha ristrutturato e che se ne prende cura amorevolmente.

la Cappelletta
la Cappelletta

TRE CIME DI LAVAREDO

E’ possibile andare in vacanza nella zona delle Tre Cime di Lavaredo e non vederle? Se non fosse che l’autobus ti porta direttamente al rifugio Auronzo a 2330 metri di altitudine, sarebbe andata proprio così. Invece, cogliendo un pomeriggio incerto ma dalla visibilità accettabile, vado a fare due passi da quelle parti.

Tre Cime viste dal punto panoramico a valle
Tre Cime viste dal punto panoramico a valle
rifugio Auronzo
rifugio Auronzo

Ovviamente, visto il tempo instabile, è fuori discussione fare il giro di quattro ore attorno alle Tre Cime. Mi accontento di arrivare fino alla Cappella degli Alpini dedicata a Maria Ausiliatrice.

nei pressi della cappella degli Alpin
nei pressi della cappella degli Alpini
Cappella degli Alpini
Cappella degli Alpini

SAN CANDIDO

Il paese di San Candido, poco più di 3.300 abitanti, si trova a sud delle Dolomiti di Sesto e del Parco Naturale delle Tre Cime di Lavaredo. L’area pedonale offre molte possibilità per fare shopping.

all'ingresso del DoloMythos
all’ingresso del DoloMythos

Il DoloMythos si trova all’interno di un grazioso negozio di souvenir e fa conoscere il magico mondo delle Dolomiti. E’ il museo più grande su questo tema e, visto che ha ripreso a piovere, lo esploro con interesse.

il biglietto per il museo si paga al piano di sopra
il biglietto per il museo si paga al piano di sopra

Per essere sicuri di trovare veramente di tutto si può fare un giro al centro commerciale Schäfer. E’ su tre piani: alimentari e specialità locali di sotto; giocattoli e abbigliamento di sopra; souvenir, cancelleria e casalinghi al piano terra.

San Candido
San Candido

Per pranzo l’istinto mi conduce all’elegante Hotel Cavallino Bianco. Un bicchiere di Gewurztraminer e un piatto di tagliatelle al ragù di cervo mi danno le energie per esplorare la città e i dintorni. Un po’ al sole e un po’ sotto la pioggia.

Munucipio
Munucipio

Non è un caso che io mi trovi qui durante l’Adventure Outdoor Fest. Il meteo incerto m’impedisce di prenotare attività all’aperto ma posso fare un giro tra le bancarelle e dare un’occhiata alle ultime novità del settore. E ammirare la bravura dei ragazzi che fanno i funamboli tra i palazzi del centro.

funamboli tra i palazzi del centro
funamboli tra i palazzi del centro

La collegiata dei Ss. Candido e Corbiniano è la chiesa più importante della città. E’ protetta da mura che la circondano. Si entra attraverso un cancello di ferro e ci si trova subito nel caratteristico cimitero dalle croci in ferro battuto.

Collegiata dei Ss. Candido e Corbiniano
Collegiata dei Ss. Candido e Corbiniano

Subito fuori dalla collegiata si trova la chiesa di San Michele, classico gioiellino barocco tutto da vedere.

chiesa di San Michele
chiesa di San Michele
interno della chiesa di San Michele
interno della chiesa di San Michele

Un raggio di sole mi sorride e m’invoglia a uscire momentaneamente dal centro per fare una passeggiata e raggiungere i Bagni di San Candido, stabilimento termale del XVI secolo ora purtroppo abbandonato. Le rovine testimoniano ancora oggi l’antico splendore del tardo romanticismo. I muri e i tetti crollati, purtroppo, dimostrano il degrado e l’abbandono del Grand Hotel dopo essere stato in parte distrutto nella Prima Guerra Mondiale.

Bagni di San Candido
Bagni di San Candido

I Bagni di San Candido furono fatti costruire come sanatorio nel 1586 dal medico ungherese Dott. Johann Graf Scheiber. In seguito furono trasformati in Grand Hotel che ebbe il periodo di massimo splendore tra il XIX e il XX secolo ospitando i ceti più alti della monarchia prussiana e austriaca.

Bagni di San Candido
Bagni di San Candido

Poco distante dai Bagni si trova la cappella di San Salvatore.

cappella di San Salvatore
cappella di San Salvatore
interno della cappella di San Salvatore
interno della cappella di San Salvatore

I Bagni di San Candido comprendono cinque fonti termali con caratteristiche differenti. Quattro di queste vengono imbottigliate e vendute come acque minerali. La fonte Lavaredo è adatta alla cura delle infiammazioni allo stomaco.

fonte Lavaredo
fonte Lavaredo

La Kaiserwasser (acqua dell’Imperatore) cura le ulcere e i calcoli renali.

La Candida è indicata per risolvere problemi ai reni e alle vie urinarie.

fonte Candida
fonte Candida

La fonte ferrosa è l’acqua col maggior contenuto di minerali tra le acque minerali dell’Alto Adige.

La fonte sulfurea è la più nota dei Bagni e si usa per semicupi, bagni e impacchi. A causa del gusto non si beve volentieri.

fonte sulfurea
fonte sulfurea

Oltre a bere le acque termali è possibile camminare nella fresca acqua sulfurea.

acqua sulfurea
acqua sulfurea

La mia avventura in Alta Pusteria continua con mezza giornata di sole al lago di Braies ma di questo vi parlerò nel prossimo post.

CONSIGLIATO A…

L’Alta Pusteria si può vivere in qualsiasi periodo dell’anno. Con o senza pioggia. Il bel tempo ovviamente invoglia a scoprire gli splendidi paesaggi e i sentieri presenti. Tuttavia anche camminare sotto la pioggia risveglia dolci emozioni…

Un commento su “A un passo dal cielo sotto la pioggia

  1. Pingback: Due passi attorno al lago – Diario di avventure

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