Cappella di San Giorgio
Avventure

Ai piedi della Bisalta

Peveragno, 23-7-2020

E’ un caldo pomeriggio qualunque ma decido comunque di andare a Peveragno. Questo comune cuneese di poco meno di 5600 abitanti situato ai piedi della Bisalta è rinomato, tra l’altro, per la produzione di fragole e piccoli frutti.

Peveragno: escursione panoramica

Parcheggio dunque in un ampio piazzale in prossimità di via San Giorgio. Attraverso la strada e mi trovo subito sul sentiero che conduce alla collina di San Giorgio. Dopo alcuni minuti raggiungo un bivio. Tento alcuni passi sulla ripida scorciatoia che, in dieci minuti, mi porterebbe in cima ma, a causa dell’erba alta presente, torno sul sentiero più lungo.

la scorciatoia
la scorciatoia

La prima parte del tracciato è esposta al sole e presenta alte ortiche ai lati ma riesco comunque a percorrerla agevolmente. Salendo di quota inizio quindi ad ammirare Peveragno dall’alto.

Peveragno
Peveragno

Cappella di San Giorgio

Il sentiero, passo dopo passo, entra nel bosco e diventa più largo. I cartelli presenti mi guidano anzitutto verso la medievale cappella di San Giorgio. Vedo già da lontano il campanile neogotico realizzato nello specifico nel 1930 su ispirazione dei minareti di Rodi.

Cappella di San Giorgio
Cappella di San Giorgio

Costruita su un basamento roccioso su un antico luogo di culto pagano, dal XII secolo è consacrata al Santo protettore del paese. E’ orientata sul solstizio d’inverno e, quindi, in questo particolare giorno dell’anno la luce, attraversando l’unica finestra prima e la porta d’ingresso poi, compie un  percorso che mette in evidenza alcuni punti al suo interno.

Cappella di San Giorgio
Cappella di San Giorgio

In primo luogo, sulla parete absidale, spicca un affresco che rappresentava San Giorgio su uno splendido cavallo bianco nell’atto di sconfiggere il drago per salvare la principessa. Queste due ultime figure oggi non sono più presenti poiché sono state trafugate nel 1991. La principessa è stata poi sostituita da una riproduzione fotografica a grandezza naturale.

l'affresco
l’affresco

In seconda battuta ci si può affacciare dal portico della cappella per vedere la Bisalta da una prospettiva che ne mostra una sola punta ma, oggi, è purtroppo coperta dalle nubi. Lo spettacolo è rimandato a un altro giorno.

Panchina Gigante

Proseguendo lungo la dorsale raggiungo in pochi minuti il Bric Montrucco, punto panoramico in cui si trova la Panchina Gigante Blu facente parte del circuito Big Bench Community Project.

Panchina Gigante Bric Montrucco
Panchina Gigante Bric Montrucco

Il panorama, nelle giornate limpide, permette di apprezzare la Bisalta in tutta la sua imponenza e la spettacolare cornice delle Alpi Marittime. Oggi devo accontentarmi di vedere Peveragno dall’alto e poco altro.

Peveragno vista dalla Panchina Gigante del Bric Montrucco
Peveragno vista dalla Panchina Gigante del Bric Montrucco

La Panchina è parte integrante di un’altrettanto gigante meridiana situata alle sue spalle. Attraverso un foro gnomonico a forma di cuore proietta il raggio solare sul piano retrostante su cui sono state tracciate le linee orarie. Qui sono presenti ardesie scolpite a stella indicanti data e ora di nascita dei volontari che hanno offerto materiali e manodopera. Il cuore della Big Bench le illumina in occasione del loro compleanno.

il cuore della Big Bench
il cuore della Big Bench

Peveragno: il borgo

Scendo lungo il sentiero e, raggiunto il parcheggio, proseguo oltre per esplorare Peveragno. Sulle facciate di numerosi edifici sono presenti affreschi che raccontano la storia e le tradizioni di questo centro montano.

il vecchio mulino di Peveragno (secolo XX)
il vecchio mulino (secolo XX)

I punti d’interesse turistico sono evidenziati dalla presenza di cartelli in quattro lingue: italiano, peveragnese, inglese, tedesco.

gelsi e bachi da seta (secolo XIX)
gelsi e bachi da seta (secolo XIX)

Raggiungo la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista del XVIII secolo e mi accontento di contemplarla da fuori.

chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Peveragno
chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista

Su suggerimento di un abitante del posto, m’inoltro lungo la via principale e vado verso il centro storico. Trovo altri affreschi tra cui una fedele riproduzione della principessa trafugata nella cappella di San Giorgio.

la principessa (secolo XV)
la principessa (secolo XV)

M’inoltro nello stretto vicolo Carrubbio e raggiungo l’Arco del Ricetto che conteneva l’antico portale d’ingresso al castrum, la parte fortificata del paese e luogo di rifugio per la gente in caso di emergenza. E’ una costruzione in muratura di pietre e mattoni legate con malta di calce.

Arco del Ricetto a Peveragno
Arco del Ricetto

Sorpresa per le curiosità scoperte su Peveragno in questa passeggiata nel centro storico raggiungo la macchina e parto per tornare a casa. Ma le mie avventure non finiscono qui!

Consigliato a…

Gli intellettuali possono approfondire la storia di Peveragno e della cappella di San Giorgio. I camminatori possono saziare la loro sete di natura sulla collina di San Giorgio.

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