Geocaching

Gli strumenti del geocacher

Il geocaching è un gioco che non richiede molti attrezzi per essere praticato. Per comodità, durante le mie uscite, decido preventivamente se si tratta di una sessione di ricerca, di manutenzione o di posizionamento. In base alla scelta effettuata cambiano gli strumenti del geocacher che porto con me.

strumenti del geocacher
parte del mio kit di geocaching

Ricerca

Per trovare le cache nascoste dagli altri utenti, per comodità, uso l’app ufficiale installata sul mio smartphone. Essa, avvalendosi del GPS dell’apparecchio, mi porta a Ground Zero, il punto in cui è nascosto ciò che cerco. Se, invece, le coordinate devo calcolarle io risolvendo enigmi vari, preferisco inserirle nel GPS Garmin e farmi condurre da lui con maggiore precisione.

strumenti del geocacher
l’unico strumento veramente indispensabile è il GPS

Strumenti del geocacher per gli scambi

A seconda del tipo di contenitore utilizzato, è possibile che all’interno siano presenti oggettini da scambiare. Spesso si tratta di cianfrusaglie di poco valore reale ma di grande valore per i bambini: sorpresine delle uova Kinder, biglie, mollettine di legno e così via. Si possono prendere tranquillamente lasciando qualcosa in cambio.

oggettini da scambiare all'interno della cache
oggettini da scambiare all’interno della cache

Io porto sempre con me biglie e altre cosine inutili da lasciare nell’eventualità in cui, all’interno della cache, trovassi un trackable, oggettino numerato con un codice univoco, di proprietà di un geocacher, che viaggia di cache in cache e i cui spostamenti sono riportati sul sito di geocaching nella pagina dedicata. Prima di prelevarlo è bene consultare la sua scheda per sapere quale missione deve compiere: ad esempio raggiungere una certa destinazione, accumulare chilometri, viaggiare in tutto il mondo, ritornare al punto di partenza.

tesori nascosti nelle cache
tesori nascosti nelle cache

Alcuni geocacher lasciano il segno del loro passaggio depositando un geocoin, moneta metallica o lignea utilizzata anche in ambito collezionistico. Esiste anche la versione tracciabile che, come per il trackable, contiene un codice alfanumerico specifico che ne consente l’identificazione e l’accesso alla relativa pagina per scoprire la missione che deve compiere.

geocoin da collezionare... o depositare in un'altra cache
geocoin da collezionare… o depositare in un’altra cache

Il mio kit di ricerca comprende anche un temperino perché la matita all’interno della cache potrebbe essere senza punta e una biro perché la matita potrebbe non esserci affatto.

Manutenzione

Quando effettuo la manutenzione dei miei geocache, porto con me un paio di logbook in bianco con un paio di bustine di plastica in cui riporli per proteggerli dall’umidità nel caso in cui li dovessi sostituire. Siccome occupano poco spazio, in realtà, li tengo nel kit di ricerca insieme al temperino. Nel caso in cui il logbook della cache che sto cercando non avesse più spazio su cui scrivere o fosse in condizioni troppo deteriorate, posso sempre staccare un foglio da qui per firmare.

strumenti del geocacher
logbook, bustine di plastica e temperino

Posizionamento

Quando decido di posizionare un nuovo geocache, porto sempre con me il GPS per prendere le coordinate nel modo più preciso possibile.

Siccome non so ancora quale contenitore utilizzerò, porto tutti i tipi a mia disposizione. Durante il sopralluogo del posto che voglio far conoscere, può anche capitare che nessuna delle cache al momento nel mio inventario vada bene. Qua scende in gioco la fantasia per trovare soluzioni alternative e, più si cercano cache in giro, più si scoprono i trucchi degli altri giocatori per poi copiarli.

strumenti del geocacher
cache di base nel mio inventario

Strumenti del geocacher: il contenitore

Il geocache è un contenitore ma può essere di dimensioni e forma differenti o particolari. E’ ben nascosto e spesso perfettamente integrato con l’ambiente che lo circonda. Aggiungiamo che i GPS non sono precisi al centimetro ma presentano uno scarto di qualche metro che può aumentare ulteriormente in zone coperte come i boschi o anche solo quando c’è brutto tempo. Questo aumenta le difficoltà di ricerca ma, una volta scovato il nascondiglio, il vero premio è l’avventura vissuta per trovarlo o essere in un posto curioso magari vicino a casa di cui si ignorava l’esistenza.

“Quando nascondi un geocache, pensa al motivo che ti spinge a portare le persone in questo luogo. Se l’unica motivazione è quella di nasconderne uno in più, allora trova un luogo migliore.”

— briansnat, Charter Member

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4 thoughts on “Gli strumenti del geocacher”

  1. Interessante!! Ricordo di aver fatto la mia tesi magistrale su un’isola delle Canarie che si chiama El Hierro. Lì viene praticato il geocaching come forma di turismo alternativo!

  2. Che articolo interessante, non avevo mai sentito parlare di questa pratica! Secondo te è un gioco che va bene anche per chi ha scarsissimo senso dell’orientamento?!

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