Il Santuario di Nostra Signora di Lourdes nasce dalle apparizioni del 1858 alla giovane Bernadette Soubirous. Oggi è un luogo vivo, in continua trasformazione, che accoglie milioni di pellegrini ogni anno e si fonda su valori di ospitalità, inclusione, semplicità e rispetto.
Il Santuario non è solo un complesso di basiliche e spazi sacri: è un ambiente che invita alla pace, alla guarigione interiore e alla condivisione. Ho raggiunto questo luogo sacro con un lungo cammino a piedi, affrontato un po’ alla volta durante le settimane di ferie. Sono partita dall’Italia e Lourdes è una tappa importante del mio pellegrinaggio da Sant’Anna di Vinadio a Santiago.
Qui ho concluso la quarantunesima tappa e, soprattutto, la terza fase del mio Cammino. Dopo aver percorso circa 1100 chilometri a piedi mi trovo nel luogo in cui la giovane Bernadette Soubirous, in un periodo difficile della sua esistenza, fu toccata dalla grazia. Ora ho a mia disposizione un giorno e mezzo per immergermi nel suo mondo e nella sua storia.

In questo articolo
- Cosa puoi fare durante una giornata a Lourdes
- La Via Crucis al Santuario di Nostra Signora di Lourdes
- Esplorare le basiliche e gli spazi sacri del Santuario di Nostra Signora di Lourdes
- Sulle orme di Bernadette
- Le processioni che illuminano la sera del Santuario di Nostra Signora di Lourdes
- 📝 Consigli avventurosi
- 📽️ Vlog
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Cosa puoi fare durante una giornata a Lourdes
La giornata comincia presto. L’aria del mattino ha un silenzio che sembra custodire qualcosa, come se la città intera trattenesse il respiro in attesa dei passi dei pellegrini. Attraverso i viali che conducono al Santuario, il rumore dell’acqua del Gave accompagna chi arriva, ricordando che tutto, qui, è iniziato da una sorgente.
Entro nel Santuario quasi senza accorgermene. La Grotta di Massabielle appare all’improvviso, incastonata nella roccia come un cuore pulsante. Le persone passano in silenzio, sfiorano la parete umida, accendono una candela. È un gesto semplice, ma carico di attese e di gratitudine. Qui Bernadette vide la “Signora”, e ancora oggi milioni di pellegrini vengono a cercare un frammento di quella luce.
Gli spazi del Santuario accolgono momenti di preghiera e attività in varie lingue. Al Centro Informazioni ricevo una mappa e un foglio con gli orari nella mia lingua, utili per organizzare la giornata. L’applicazione ufficiale e i monitor all’esterno delle aree liturgiche permettono di seguire in tempo reale gli orari delle celebrazioni e gli appuntamenti.

La Via Crucis al Santuario di Nostra Signora di Lourdes
Per chi desidera un momento di meditazione più profonda, la Via Crucis è una delle esperienze più intense della giornata. Le stazioni, guidate da un membro dell’accoglienza del Santuario, permettono di ripercorrere la Passione di Cristo in un cammino che dura circa un’ora e mezza. L’appuntamento è alle 9 davanti al Centro Informazioni.
Ovviamente puoi anche affrontare il percorso in autonomia utilizzando gli opuscoli presenti in libreria o lasciarti guidare dalle emozioni che via via scaturiscono dal tuo cuore.
M’incammino solitaria lungo la salita. Ma non sono sola. Coppie o gruppetti di pellegrini stanno facendo altrettanto. Mi lascio avvolgere dal silenzio. Mi fermo presso ogni stazione. Mi unisco silenziosamente in raccoglimento insieme a pellegrini che parlano lingue che non conosco.
Una donna sale lentamente, in ginocchio, la Scala Santa. Mi siedo su una panchina e attendo il mio turno. Mi sento goffa e imbranata in questo movimento per me inusuale. Eppure ogni salita porta con sé una promessa di luce.
Terminato il cammino sulla collina, il Santuario mi richiama verso i suoi spazi interni, dove la luce e il silenzio assumono forme diverse.

Esplorare le basiliche e gli spazi sacri del Santuario di Nostra Signora di Lourdes
Visitare le chiese del Santuario significa attraversare ambienti molto diversi tra loro, ognuno con un proprio ritmo. Nella Basilica dell’Immacolata Concezione la luce filtra dalle vetrate alte e crea riflessi azzurri sulle colonne, mentre i pellegrini avanzano in silenzio, osservando le cappelle laterali come tappe di un percorso ordinato. Nella Basilica del Rosario, invece, la luminosità dorata dei mosaici attira lo sguardo verso le pareti, dove scene bibliche si intrecciano con il movimento lento dei visitatori. Più in basso, la grande Basilica sotterranea di San Pio X accoglie un flusso continuo di persone: lo spazio è immenso, quasi sospeso, e il brusio si dissolve in un silenzio che sembra amplificare ogni passo.
Durante il Rosario, alla Grotta, il Santuario assume un ritmo più uniforme. Le Ave Maria si susseguono con cadenza costante, mentre le mani scorrono i grani del rosario. Alcuni pregano in piedi, altri seduti, altri ancora restano in disparte, osservando la luce che illumina la roccia. Il flusso dei pellegrini continua, ma la preghiera mantiene un’armonia che attraversa il luogo come un filo invisibile.
Nell’area dedicata alla riconciliazione, il tempo sembra rallentare. Il sacerdote tra qualche minuto dovrà recarsi in chiesa per celebrare la messa ma ha ancora tempo per ascoltarmi. Accoglie la mia esperienza di pellegrina partita dall’Italia e la mette in comunione con tutte le storie che arrivano qui da ogni parte del mondo.

Sulle orme di Bernadette
Il Santuario offre la possibilità di seguire le orme di Bernadette con una visita guidata pomeridiana. Da aprile a novembre si svolge ogni giorno; da novembre ad aprile il martedì e il sabato. L’appuntamento è alle 14.30 davanti al Centro Informazioni. La visita dura circa due ore ed è gratuita.
La passeggiata inizia dal Museo Santa Bernadette, poco distante dal Santuario, in cui ripercorriamo la sua vita attraverso alcuni oggetti che le sono appartenuti. Ogni tappa è un frammento di storia, ma anche un invito a guardare la propria vita con la stessa semplicità con cui Bernadette guardava il mondo.
C’incamminiamo quindi nel cuore della città. Entriamo silenziosamente nel Moulin de Boly, la casa natale di Bernadette, in cui visse per dieci anni con la sua famiglia. Attraversiamo la sua cameretta, la cucina e osserviamo con curiosità il vecchio mulino con le mole. Le stanze sono sobrie ma c’è tutto il necessario per vivere dignitosamente. È una casa che sa di felicità.
Proseguiamo quindi verso il Cachot, una stanza di appena sedici metri quadri buia e fredda, anticamente utilizzata come prigione. Questo piccolo spazio accolse la famiglia di Bernadette, all’epoca formata da due adulti e quattro bambini, dall’inverno 1857 all’autunno 1858. Era il periodo della miseria ma in quella casa si respiravano comunque armonia e Fede. Fu proprio in quella fase della sua vita che Bernadette incontrò la Vergine Maria per 18 volte.

Le processioni che illuminano la sera del Santuario di Nostra Signora di Lourdes
Quando il sole comincia a calare, il Santuario si prepara ai suoi due momenti più partecipati. Alle 17 parte la processione eucaristica con la benedizione dei malati, un gesto che riunisce pellegrini da tutto il mondo in un’unica preghiera.
Poi, quando scende la sera, migliaia di fiaccole si accendono per la processione mariana aux flambeaux. Le voci si uniscono nel canto dell’Ave Maria, e il Santuario si trasforma in un mare di luce che ondeggia dolcemente nel buio.
La giornata si chiude come era iniziata: nel silenzio. Ma è un silenzio diverso, più pieno. Lourdes non è solo un luogo da visitare: è un’esperienza che rimane, un intreccio di gesti, incontri e sguardi che continua a lavorare dentro chi la vive.

📝 Consigli avventurosi
Ogni pomeriggio, alle 14.30, presso il Centro Informazioni viene proiettato il film ufficiale di di Maryel Devera, della durata di 40 minuti, che ripercorre la storia delle apparizioni e la trasformazione del Santuario fino ai giorni nostri. È un modo per entrare nella vicenda con occhi nuovi, per capire come un incontro del 1858 continui a parlare al presente.
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