Quel ramo del lago di Como…

Bellagio, 2-3 novembre 2012

È impossibile parlare del bello della bicicletta senza parlare di sé. La bicicletta fa parte della storia di ognuno di noi.

— Marc Augé

Nel 2012, causa un colpo di fulmine improvviso, m’innamorai della bicicletta da corsa e ne acquistai una. Pedalai tanto e maturai l’idea di una gita al santuario della Madonna del Ghisallo, santa protettrice dei ciclisti.

pausa panoramica durante la salita del GhisallO
pausa panoramica durante la salita del Ghisallo

Per quell’anno l’ultima settimana di ferie a mia disposizione era quella comprensiva del ponte di Ognissanti. Ero in forma e decisi di tentare. Non ero sicura, per l’anno seguente, di riuscire a mantenere lo stesso livello di preparazione.

Soggiornai presso l’albergo Fioroni a Bellagio, munito di parcheggio privato gratuito e vicino al centro.

stanza con vista panoramica
stanza con vista panoramica

GIORNO 1

Causa tempo piovoso previsto per i giorni seguenti, feci l’escursione in bicicletta subito al mio arrivo. L’albergo non era distante dal punto di partenza. Mi stavo cimentando con la salita simbolo del Giro di Lombardia più volte inserita nel percorso del Giro d’Italia.

lago di Como

Furono nove chilometri faticosi ma appaganti per i bellissimi panorami che si presentavano a ogni curva. Una scusa in più per fare una sosta fotografica!

lago di Como

Tecnicamente si può suddividere il percorso in tre tronconi: quattro chilometri di salita pura, tre chilometri di discesa e falsopiano, due chilometri di salita.

lago di Como

A Civenna, piccolo paese ai piedi del passo del Ghisallo, è presente un memoriale dedicato a tutti i motociclisti che non sono più tra noi.

memoriale dedicato ai motociclisti

Era passato un anno dalla tragica caduta di Marco Simoncelli (il Sic) ma il suo ricordo restava indelebile.

grazie centauri

Salendo la breve scalinata si trova un monumento dedicato agli Alpini caduti in tutte le guerre.

monumento dedicato agli Alpini

Tutto questo è collocato in un belvedere da cui si può contemplare la Grigna.

Grigna vista da Civenna
Grigna vista da Civenna

Arrivare in cima al Ghisallo, da scarsa ciclista dilettante e appassionata di ciclismo, fu il coronamento di un sogno. Mi ero meritata il santino della Madonna del Ghisallo da tenere sempre nel mio zaino da bici (che uso volentieri anche in montagna ma questi sono dettagli…).

santuario della Madonna del Ghisallo
tra i due Campioni
tra i due Campioni
la mia bici in sosta davanti al santuario
la mia bici in sosta davanti al santuario

Il santuario della Madonna del Ghisallo si trova in mezzo ai due rami del lago di Como. Da qui si può godere di un’incantevole vista che ripaga pienamente la fatica fatta per arrivarci in bici.

Grigna e lago di Como
Grigna e lago di Como

L’interno ospita centinaia di cimeli di ciclisti di ogni epoca: bici, magliette, medaglie, gagliardetti, coppe.

magliette
bicicletta dei Bersaglieri d’Italia guerra 1915-1918

Al momento del mio arrivo erano presenti sia turisti che ciclisti, tutti animati da profondo rispetto.

bicicletta e maglia di Fausto Coppi, Giro di Francia 1949
bicicletta e maglia di Fausto Coppi, Giro di Francia 1949
Bicicletta e maglia di Gino Bartali, Giro di Francia 1949
Bicicletta e maglia di Gino Bartali, Giro di Francia 1949
Bicicletta di Francesco Moser, record dell'ora 51,151 km il 23 gennaio 1984
Bicicletta di Francesco Moser, record dell’ora 51,151 km il 23 gennaio 1984
Bicicletta di Maurizio Fondriest, Campione del Mondo 1988
Bicicletta di Maurizio Fondriest, Campione del Mondo 1988

A fianco del santuario è stato eretto il Monumento al Ciclista.

monumento al Ciclista
lapide
monumento al Ciclista
monumento al Ciclista

Di fronte al santuario c’è il Museo del Ciclismo, che si sviluppa su tre piani e contiene anche materiale multimediale. Al momento del mio arrivo era chiuso per la pausa pranzo. Viste le previsioni meteo piovose per il giorno seguente, decisi di aspettare l’imminente apertura pomeridiana. Arrivando in bicicletta o esibendo la tessera della propria associazione ciclistica si paga solo 5 euro (anziché 6).

Museo del Ciclismo
Museo del Ciclismo

Camminare nel museo con le scarpette da bici non era comodissimo ma, al momento, era la soluzione migliore per ottimizzare i tempi della gita e non dover tornare il giorno seguente in macchina. Ero in simbiosi con i cimeli che mi circondavano.

scarpe di Paolo Bettini utilizzate alle Olimpiadi di Atene 2004
scarpe di Paolo Bettini utilizzate alle Olimpiadi di Atene 2004

Era fantastica la parete con la collezione di maglie rosa dagli anni Trenta a oggi. In seguito scoprii che proprio in quell’angolo era stato celebrato un matrimonio!

maglie rosa
Bicicletta da corsa di Fiorenzo Magni al Tour de France 1949
Bicicletta da corsa di Fiorenzo Magni al Tour de France 1949
bicicletta di legno

Per cena gustai degli ottimi pizzoccheri al wine bar Aperitivo Et Al. Avendo organizzato il viaggio fuori stagione molti locali erano chiusi.

GIORNO 2

Bellagio è uno dei borghi più belli del lago di Como. E’ situato in una posizione geografica esclusiva sull’estremità settentrionale del Triangolo Lariano, nel punto d’intersezione dei tre rami del lago. L’ampio territorio presenta una varietà di paesaggi per via della sua posizione a cavallo tra colline, litorale lacustre e Alpi.

salita Serbelloni e il wine bar Aperitvo Et Al
salita Serbelloni e il wine bar Aperitvo Et Al

La passeggiata alla scoperta delle bellezze del paese inizia idealmente di fronte all’imbarcadero in piazza Mazzini. Basta imboccare la Salita Mella, pittoresca scalinata che porta nel centro storico. Anche le altre scalinate meritano un passaggio per guardare le vetrine dei negozi ai lati degli scalini.

Salita Mella da piazza Mazzini
Salita Mella da piazza Mazzini

Ci si ritrova in via Garibaldi, il cuore elegante della città. Nel centro il traffico è limitato a pochi veicoli quindi si può passeggiare tranquillamente.

In piazza della Chiesa si trova la chiesa romanica di San Giacomo del XII secolo. Tra le opere al suo interno è presente una Deposizione di Gesù nel sepolcro attribuita con una certa sicurezza al Perugino.

Proseguendo oltre si raggiunge la Punta Spartivento, un piccolo molo da cui si ha una visuale sui tre rami del lago di Como. Consiglio di farci un salto al tramonto, prima di cena.

andando verso la Punta Spartivento
andando verso la Punta Spartivento
lago di Como
lago di Como
tramonto sul lago di Como

Ripercorrendo a ritroso tutta via Garibaldi, si raggiunge la piccola chiesa romanica di San Giorgio del XII secolo che ospita una statua in legno raffigurante la Madonna della cintura. Più avanti si scorge un’altra piccola chiesa in stile inglese sconsacrata da anni e abitata da una famiglia privata di architetti.

Villa Gotica
Villa Gotica
chiesa di San Giorgio
chiesa di San Giorgio
a sinistra il particolare campanile a cavalcata della chiesa di San Giorgio
a sinistra il particolare campanile a cavalcata della chiesa di San Giorgio

Davanti alla chiesa di San Giorgio parte una scalinata, la Salita ai Cappuccini, che conduce alla caratteristica frazione di Pescallo, antico villaggio di pescatori che si affaccia sul ramo di Lecco.

verso Pescallo
verso Pescallo
il porticciolo della frazione di Pescallo
il porticciolo della frazione di Pescallo

Proseguendo il giro delle frazioni, si raggiunge la strada principale verso Lecco. Il marciapiede costeggia un grande uliveto che da il nome alla frazione Oliviero. Questo tipo di coltivazione risale all’epoca romana.

Sulla sinistra spicca una villa in stile neoclassico, Villa Giulia. Essa fu fatta ristrutturare dal conte Pietro Venini per la moglie Giulia.

Villa Giulia
Villa Giulia

Per far sì che fosse possibile avere accesso a entrambi i rami del lago di Como, il conte acquistò i terreni circostanti e fece scavare un Vialone. E’ percorribile a piedi ed è adatto come scorciatoia per arrivare alla statale per Como.

Vialone
lago di Como

Scendendo verso la frazione di Guggiate, sulla collina si nota il Mausoleo Gonzaga, dove è sepolto un discendente della famiglia Gonzaga di Mantova, amico dei proprietari della Villa Gerli in cui si trova il monumento.

Mausoleo di Giacomo Poldi Pezzoli
Mausoleo di Giacomo Poldi Pezzoli

Attraversando il fiume Perlo si raggiunge la frazione di San Giovanni con l’omonima chiesa.

chiesa di San Giovanni
chiesa di San Giovanni
dettaglio della chiesa di San Giovanni
vicino alla chiesa di San Giovanni

Sul molo di fronte alla chiesa sono ormeggiate le Lucie, le tipiche barche del lago di Como che prendono il nome dal personaggio dei “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. Le barche sono sormontate da tre archi che permettono di coprirle in caso di pioggia o sole cocente.

imbarcazione Lucia

Facendo a ritroso il percorso fino a Giuggiate, a metà della salita si scende a Loppia, antico villaggio di pescatori. Nel suo molo sono ancorate due Gondole Lariane, imbarcazioni a vela utilizzate alla fine del XIX secolo per il trasporto merci sul lago.

Gondole Lariane
Gondole Lariane
Gondola Lariana

Continuando la strada si arriva sul Lungo Lario Manzoni e, quindi, si torna in centro a Bellagio. Per compiere l’intero itinerario ci vogliono un paio d’ore.

pescatori
lago di Como
lago di Como

CONSIGLIATO A…

L’escursione in bici al santuario del Ghisallo è per gli amanti delle due ruote. La passeggiata alla scoperta di Bellagio e delle sue frazioni è per tutti.

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