castello di Casotto
Avventure

Maria Clotilde, il destino di una principessa

Castello di Casotto, 13 settembre 2020

Ricordi confusi si affacciano nella mia memoria mentre mi appresto a raggiungere il castello di Casotto. Sono passati tanti anni, ero un’alunna delle elementari in gita scolastica e la magia di entrare nella residenza di caccia dei Savoia mi elettrizzava. Anche oggi non vedo l’ora di riscoprire quei posti e immaginare la vita di chi, tra queste spesse mura, ha trascorso parte del suo tempo.

Castello di Casotto: come arrivare

Si trova a Garessio (CN) nella frazione Valcasotto. Può essere raggiunto tramite due stradine asfaltate ma, mentre una conduce al parcheggio da cui in dieci minuti a piedi si arriva all’ingresso della reggia reale, l’altra porta a un piacevole sentiero nel bosco che, però, richiede una camminata di mezz’ora. Questo è da tenere in considerazione per arrivare puntuali all’appuntamento con la guida con cui si effettuerà la visita prenotata al numero 3478386179 (oppure 3476327959).

castello di Casotto
seguire questa indicazione per andare al parcheggio vicino al castello
castello di Casotto
seguendo questa indicazione bisogna poi camminare mezz’ora per raggiungere il castello

Il biglietto d’ingresso intero costa quattro euro. Al momento è possibile visitare l’ala nord del primo piano, la cappella reale, la torre campanaria e il cortile interno.

Castello di Casotto: la visita guidata

L’edificio nasce nel XII secolo come Certosa. Di quel periodo di lavoro e preghiera oggi restano solo le tracce sopravvissute a saccheggi e distruzioni.

castello di Casotto
castello di Casotto

Nel 1837 entra a far parte del patrimonio immobiliare di casa Savoia. Carlo Alberto attua importanti trasformazioni e l’edificio diventa la sua residenza estiva.

castello di Casotto
castello di Casotto

Con Vittorio Emanuele II e i suoi cinque figli il castello di Casotto diventa una delle tappe preferite dalla famiglia per le vacanze. E’ qui che la quindicenne principessa Maria Clotilde riceve la notizia che deve sposare il quarantenne Gerolamo Bonaparte (detto Plon Plon), cugino di Napoleone III. E’ un matrimonio dettato dalla ragion di stato e, sebbene sia sua facoltà opporsi, la giovane si sacrifica e, di fatto, ricopre un ruolo fondamentale per l’Unità d’Italia.

stanza della principessa Maria Clotilde
stanza della principessa Maria Clotilde

Nel 1881 il castello di Casotto viene venduto a privati e, dal 2000, è di proprietà della Regione Piemonte.

Cappella reale

Salendo lo scalone che conduce al primo piano è possibile osservare parte dei quadri appartenuti ai Savoia. Nel frattempo il gruppo di visitatori che ci precede prosegue il proprio giro e noi possiamo entrare nella cappella reale. In gran parte già restaurata, presenta un pavimento che è un pregevole lavoro di ebanisteria.

dettaglio del pavimento della cappella reale
dettaglio del pavimento della cappella reale
cappella reale
cappella reale

Torre campanaria

Chi lo desidera può salire in cima alla torre campanaria. La scalinata è piuttosto suggestiva e sembra di camminare nel vuoto.

la suggestiva scalinata della torre campanaria
la suggestiva scalinata della torre campanaria

Castello di Casotto: gli appartamenti

Le tappezzerie sono dell’epoca e arrivano dalla Francia. Anche gli arredi sono del periodo e basta guardarsi intorno per calarsi almeno in parte nell’atmosfera in cui la principessa Maria Clotilde e i suoi fratelli trascorrevano le vacanze estive.

dettaglio della tappezzeria
dettaglio della tappezzeria

Le principesse Maria Clotilde e Maria Pia dormivano in letti gemelli ricavati da un unico tronco con perfette forme sculturali poste ai quattro angoli e rappresentanti dei fauni.

i letti delle principesse Maria Pia e Maria Clotilde
i letti delle principesse Maria Pia e Maria Clotilde

Ogni castello, si sa, è abitato da un fantasma e quello di Casotto non fa eccezione. L’ospite in questione si trova nel quadro della Dama in fiero che, nelle notti di luna, scendeva dalla sua cornice per predire alla famiglia reale ogni sorta di sventura. Oggi si limita ad andare in giro per le sale e, quindi, i restauratori hanno rimosso la cornice affinché non si rovini.

Dama in fiero
Dama in fiero

Cortile interno

Il castello di Casotto è composto da tre grandi ali che si affacciano su un cortile porticato delimitato da muraglioni. Si trova in un luogo isolato adatto alla preghiera e alla meditazione e questo spiega perché l’edificio originario fosse una Certosa.

cortile interno
cortile interno

Consigliato a…

Gli intellettuali possono approfondire la storia del castello e dei membri di casa Savoia che vi soggiornarono.

Alla scoperta di altre avventure in valle Tanaro!

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Il castello di Casotto fu acquisito dai Savoia nel 1847 e trasformato da certosa in residenza reale estiva da Carlo Alberto. Il castello di Casotto fu acquisito dai Savoia nel 1847 e trasformato da certosa in residenza reale estiva da Carlo Alberto.

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