Per te Questa e altro!

Valdieri, 14-6-2017

In una sola giornata è possibile, con un itinerario ad anello, attraversare il cuore del Parco delle Alpi Marittime. Si toccano diversi laghi glaciali e, per buona parte, si percorrono vecchie rotabili e mulattiere ex militari.

L’escursione copre una distanza di 22,5 chilometri con un dislivello di 1125 metri. Il periodo consigliato è da giugno a settembre. Trattandosi di un anello si può decidere autonomamente in che senso interpretarlo. Io preferisco farlo in senso orario per affrontare la parte più ripida all’inizio.

fioriture di rododendri al Piano Inferiore del Valasco
fioriture di rododendri al Piano Inferiore del Valasco

Il sentiero inizia a Terme di Valdieri (1385 m), frazione del comune di Valdieri in provincia di Cuneo. Il parcheggio è a pagamento durante la stagione estiva. Da qui parte una strada carrozzabile chiusa al traffico che, in circa un’ora, mi conduce al Piano Inferiore del Valasco (1763 m).

mucche al pascolo al Piano Inferiore del Valasco
mucche al pascolo al Piano Inferiore del Valasco

Qui si trova il Rifugio Valasco (1764 m), già Reale casa di caccia dei Savoia. L’edificio è costruito su un ampio pianoro alluvionale in mezzo a una torbiera d’alta quota. Si tratta di una costruzione a pianta quadrata costituita da una manica esterna in cui ci sono i vari locali e le stanze e un cortile interno. Ai lati della facciata principale sono presenti due torrette.

incontri al Piano del Valasco
incontri al Piano del Valasco
Rifugio Valasco<
Rifugio Valasco

Fino a questo punto il sentiero è facile e, nei weekend della stagione estiva, anche piuttosto affollato. La maggior parte si ferma qui per pranzo. I più allenati, invece, proseguono per scoprire gli altri tesori della zona.

ponte di legno
ponte di legno
passerella di legno
passerella di legno

La strada continua come mulattiera fino a circa 2000 metri dove, presso un vecchio larice dalla punta mozzata, si stacca a sinistra un sentiero che porta al rifugio. L’ultimo tratto è ancora innevato. Dopo due ore e trentotto minuti dalla partenza sono in vista del Rifugio Emilio Questa (2388 m), il punto più alto del percorso.

Rifugio Emilio Questa (2388 m)
Rifugio Emilio Questa (2388 m)

Tutt’attorno al rifugio c’è gente che sta rilassandosi al sole o sta mangiando un panino. Ne approfitto anch’io per fare una pausa.

alle mie spalle s'intravede il tetto del rifugio
alle mie spalle s’intravede il tetto del rifugio

Il Rifugio Emilio Questa si trova sulle sponde del lago delle Portette, al centro del Parco Naturale delle Alpi Marittime. Il Passo delle Portette lo mette in comunicazione con la Vallée de la Tinée nel confinante Parco Nazionale del Mercantour.

lago delle Portette (2361 m) e, in fondo, Testa delle Portette (2821 m)
lago delle Portette (2361 m) e, in fondo, Testa delle Portette (2821 m)
blocchi di ghiaccio nel Lago delle Portette
blocchi di ghiaccio nel Lago delle Portette

Riprendo il sentiero e, seguendo le indicazioni, in venti minuti raggiungo il lago del Claus (2344 m) con al centro un’isoletta.

lago del Claus (2344 m)
lago del Claus (2344 m)

Superato il lago del Claus costeggio numerosi piccoli specchi d’acqua. Abbandonato l’anfiteatro naturale dominato dalla Testa del Claus, imbocco la strada lastricata costruita dagli Alpini nei primi anni del Novecento e perfettamente livellata come se fosse stata appena tracciata. E’ uno dei migliori esempi rimasti delle strade militari costruite in Valle Gesso. Serviva per collegare la Caserma del Druos e i Baraccamenti di Valscura con i Ricoveri di Fremamorta e il Ricovero Umberto I.

Proseguo nella valletta successiva dove incontro una famiglia che sta facendo il percorso nel senso inverso.

la zona è ricca d'acqua
la zona è ricca d’acqua

Affronto la mulattiera che, ripidamente, scende verso il lago inferiore di Valscura. Purtroppo alcune nubi stanno offuscando il cielo.

scendendo giù

Dopo tre ore e mezza dalla partenza sono al lago inferiore di Valscura (2265 m).

lago inferiore di Valscura (2265 m)
lago inferiore di Valscura (2265 m)
da qui è possibile raggiungere diversi posti
da qui è possibile raggiungere diversi posti

Lì vicino ci sono i baraccamenti semidiroccati. Furono costruiti a partire dal 1888 per le truppe disposte a difesa del valico della Bassa del Drous. In seguito furono trasformati in deposito munizioni, esplosivi e artiglieria. Oggi restano solo i ruderi. Si è salvato solo l’ex Corpo di Guardia che è diventato abitazione privata.

ciò che resta del deposito batterie da posizione
ciò che resta del deposito batterie da posizione
Capanno Mario Bassino
Capanno Mario Bassino

Riprendo la strada militare e attraverso una strettoia naturale inserita tra ferrose rocce di gneiss di colore mattone da cui ha origine il nome Valscura. Arrivo a un bivio in cui è possibile scegliere se accorciare il percorso o meno. Si può scendere su una vecchia mulattiera a stretti tornanti oppure attraversare una suggestiva galleria e fare due lunghi traversi.

la galleria
la galleria
dopo aver oltrepassato la galleria
dopo aver oltrepassato la galleria

Entrambi i percorsi si ricongiungono nei pressi di un ponte di legno ai piedi di una piccola cascata.

il vigore dell'acqua
il vigore dell’acqua
cascata
cascata

Dopo quasi cinque ore dalla partenza sono di nuovo al Piano Inferiore del Valasco.

Piano Inferiore del Valasco
Piano Inferiore del Valasco

L’ultimo tratto prima di raggiungere il parcheggio scorre veloce e, dopo cinque ore e quaranta dalla partenza, sono di nuovo dalla mia macchina.

arrivata alla macchina

CONSIGLIATO A…

L’escursione fino al Piano Inferiore del Valasco e Rifugio Valasco è adatta a tutti. I più allenati possono cimentarsi con l’intero anello.

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