passeggiando nel Borgo
Avventure

Un pomeriggio nella patria del Dolcetto

Dogliani, luglio 2020

E’ un pomeriggio nuvoloso ma ho voglia di uscire. Decido quindi di andare a Dogliani per effettuare la manutenzione di un geocache. Qui il cielo è un po’ più azzurro e, munita di macchina fotografica come una turista qualunque, mi addentro con curiosità nella patria del Dolcetto. Affronto dunque un insolito itinerario culturale alla scoperta delle innovative soluzioni architettoniche di Giovanni Battista Schellino.

Ingresso monumentale del cimitero di Dogliani

Subito prima di entrare in città, sulla sinistra, l’attenzione viene catturata da guglie neogotiche del tipico color rosso Schellino che contraddistingue molti lavori dell’architetto. L’ingresso monumentale del cimitero di Dogliani è, di fatto, la sua opera più famosa. Realizzato nella seconda metà del XIX secolo, come potete notare dalla foto qui sotto, è costituito da due edicole laterali, ognuna sormontata da quattro guglie.

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ingresso monumentale del cimitero

Dogliani Castello

Chiesa dell’Immacolata Concezione

Poco dopo essere entrata in città, sulla destra, trovo un ampio parcheggio completamente libero. Decido allora di lasciare qui la macchina per dedicarmi alla visita della parte alta di Doglliani, Castello. M’incammino in salita e mi avvicino a un’opera di stile completamente diverso dalla precedente. La candida chiesa dell’Immacolata Concezione, realizzata tra il 1871 e il 1880, è in stile neoclassico con pianta a croce greca.

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chiesa dell’Immacolata Concezione

Parrocchia di San Lorenzo

Proseguendo sulla strada principale raggiungo la parrocchia di San Lorenzo, le cui origini risalgono all’anno Mille. Schellino fece importanti modifiche: dalla struttura centrale a ottagono all’innalzamento del campanile neogotico. La cupola è in cemento armato ed è una delle prime in Italia a essere costruita con questo materiale.

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parrocchia di San Lorenzo
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campanile neogotico

Ammirare Dogliani dal Belvedere

La passeggiata culmina in piazza Belvedere da cui posso ammirare Dogliani da una postazione privilegiata: la Panchina Gigante Azzurra. Fa parte del Big Bench Community Project, iniziativa ideata dal designer americano Chris Bangle al fine di sostenere le attività turistiche locali.

vista su Dogliani dalla Panchina Gigante Azzurra
dalla Panchina Gigante Azzurra

La Torre Civica di Dogliani, detta anche Torre dell’Orologio, risale al XII secolo. La parte sommitale e la merlatura ghibellina sono opera del restauro effettuato nel 1862 da Schellino.

Torre Civica di Dogliani
Torre Civica

Il Ritiro Sacra Famiglia ospitò prima un istituto di beneficenza ed educazione delle figlie povere del paese e poi un rinomato educandato per giovinette retto dalle suore domenicane. Schellino diede il meglio di sé nell’arricchire la facciata con elementi decorativi.

Ritiro Sacra Famiglia e Torre Civica visti dal parcheggio
Ritiro Sacra Famiglia e Torre Civica visti dal parcheggio

Completa il complesso la Cappella del Ritiro Sacra Famiglia, anche questa in stile neogotico.

Cappella del Ritiro Sacra Famiglia
Cappella del Ritiro Sacra Famiglia

Dogliani Borgo

Ospedale civico

Torno sui miei passi lungo la via principale e, per variare percorso rispetto all’andata, scendo dalla scalinata che mi porta rapidamente al parcheggio. Riprendo la macchina e mi dirigo verso il parcheggio accanto al torrente Rea. Dopo aver effettuato una rapida manutenzione al geocache nei pressi della biblioteca civica, riprendo la passeggiata.

panchina dedicata agli innamorati della lettura nei pressi della biblioteca civica
panchina dedicata agli innamorati della lettura nei pressi della biblioteca civica

Di fronte alla biblioteca si trova una tra le più impegnative e imponenti opere di Schellino: l’ospedale civico. Costruito tra il 1878 e il 1888, è un’architettura eclettica con allusioni neoclassiche e neoromantiche realizzata con mattoni a vista che si conclude con un cornicione ad archetti prensili. In tempi recenti sono state aggiunte due ali laterali per esigenze di ampliamento dei locali.

ospedale civico di Dogliani
ospedale civico

Chiesa dei Santi Quirico e Paolo

Proseguendo in direzione del Borgo, raggiungo la chiesa parrocchiale dei Santi Quirico e Paolo è, l’opera più imponente di Schellino. Fu costruita a partire dal 1859. L’architetto, oltre a lavorare gratuitamente, contribuì in modo sostanzioso alle spese di realizzazione. Neoclassica a croce greca, contiene un prezioso organo costruito dai fratelli Vittino di Centallo. La facciata in pietra e mattoni è resa più slanciata dalla presenza di due torri campanarie. La copertura in rame della cupola è un rifacimento a causa dei danni da intemperie.

chiesa dei Ss. Quirico e Paolo a Dogliani
chiesa dei Ss. Quirico e Paolo

Palazzo municipale di Dogliani

Accanto alla chiesa parrocchiale si trova un edificio nato come convento del Carmine e, in epoca napoleonica, adibito a usi civili prima come caserma, poi come scuola e, infine, municipio. L’ingresso e il porticato sono la navata restante della chiesa rinascimentale del Carmine del XVI secolo. Oltre al municipio, ospita il museo storico-archeologico Gabetti al primo piano e la Bottega del Vino nello scantinato in cui è possibile fare degustazioni. I locali del comune ospitano il museo Luigi Einaudi, una mostra permanente a ingresso grauito dedicata alla varie sfaccettature che hanno caratterizzato la personalità del secondo Presidente della Repubblica.

a Dogliani municipio, bottega del vino e museo sono in un unico palazzo
municipio, bottega del vino e museo in un unico palazzo

La ristrutturazione di Schellino aggiunse all’edificio all’epoca adibito a caserma un terzo piano e l’attigua Torre dei Cessi.

Torre dei Cessi

Sembra una torre medievale ma non lo è. La fantasia di Schellino ideò questa soluzione innovativa per installare i servizi igienici all’esterno dell’adiacente caserma militare.

Torre dei Cessi a Dogliani
Torre dei Cessi

Attraverso la piazza e mi addentro nel Borgo, la parte moderna di Dogliani e cuore pulsante delle attività commerciali. Percorro l’asse centrale del paese da Porta Soprana a Porta Sottana. Varcato l’arco mi trovo davanti a una chiesa.

Confraternita dei Battuti

Costruita nel 1742 dall’architetto Francesco Gallo, è un capolavoro dell’architettura barocca riconosciuto come Monumento Nazionale. E’ la sintesi delle compagnie religiose che, fin dal XVII secolo, operavano nella comunità doglianese. Il suo nome completo è Confraternita del Ss. Nome di Gesù e del S. Crocifisso poiché fu fondata dalla confraternita maschile del Ss. Nome di Gesù e da quella femminile del S. Crocifisso.

confraternita dei Battuti a Dogliani
confraternita dei Battuti

Chiesa di San Quirico

Proseguo oltre e, dopo aver superato varie abitazioni con graziosi giardini, raggiungo la tappa più lontana della passeggiata. E’ un santuario dedicato alla Madonna restaurato da Schellino nel 1852 che diede alla chiesa il volto attuale. Sull’altare spicca un affresco dedicato alla Madonna del Latte del XV secolo.

chiesa di San Quirico a Dogliani
chiesa di San Quirico

Torno quindi sui miei passi e, stavolta costeggiando il torrente Rea, torno al parcheggio. Nell’acqua noto un po’ di movimento.

fauna del torrente Rea a Dogliani
fauna del torrente Rea

Santuario della Madonna delle Grazie

Riprendo la macchina e imbocco la strada statale in direzione Belvedere Langhe. Dal cimitero di Dogliani fino al santuario della Madonna delle Grazie si sviluppa una serie di quattordici Piloni del Rosario progettata da Schellino nel 1872 che racconta la vita di Gesù.

Pilone del Rosario
Pilone del Rosario

Il santuario, risalente al XVI secolo, si trova in cima a una collina in mezzo ai vigneti in una stupenda posizione panoramica. Qui Schellino negli anni 1873-1874 realizzò i due altari laterali e i due campanili accanto alla facciata.

santuario della Madonna delle Grazie
santuario della Madonna delle Grazie

Consigliato a…

Gli intellettuali possono approfondire le opere di Giovanni Battista Schellino e dedicarsi a un’attenta visita dei musei. I camminatori possono scoprire al loro passo gli angoli più suggestivi di Borgo e Castello.

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