Expo 2015
Lombardia

Expo 2015, il giro del mondo in otto ore

L’Expo 2015 è l’esposizione universale che si è svolta a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre 2015. Il tema conduttore dell’evento è Nutrire il pianeta, energia per la vita. In esso è racchiuso tutto ciò che riguarda l’alimentazione: dall’educazione alimentare alle tematiche legate agli OGM passando per la grave mancanza di cibo che affligge molte zone del pianeta. Partecipano ben 137 paesi e quattro organizzazioni internazionali. Per me si tratta di un vero e proprio giro del mondo da compiere in appena otto ore!

Expo 2015: ingresso del parco
all’ingresso del parco

Expo 2015: biglietto online e passaporto

Raggiungo l’esposizione universale in treno. C’è una fermata dedicata e, appena scesa dal Frecciarossa, cammino per alcuni minuti per raggiungere l’ingresso. Sono in anticipo sull’orario di apertura e sfrutto questo vantaggio per iniziare ad orientarmi per raggiungere i padiglioni che voglio vedere.

Sono già munita del biglietto acquistato online a prezzo scontato. Mi manca solo una cosa per affrontare questa giornata: il passaporto ufficiale su cui apporre i timbri dei padiglioni che visiterò. Avvisto prontamente la bancarella che li vende. Ora sono davvero pronta per esplorare Expo 2015!

Expo 2015
Expo 2015

Expo 2015: struttura del parco

L’esposizione universale occupa un’area grande più di un milione di metri quadri e ha la forma di un’isola. L’esposizione si sviluppa su due strade ortogonali. Sono chiamate Cardo e Decumano in onore delle due vie perpendicolari che attraversavano gli antichi accampamenti romani. Per farla breve il Decumano è la strada principale e attraversa l’area su tutto il lato lungo per circa un chilometro e mezzo. Il Cardo vi s’interseca perpendicolarmente ed è lungo circa 350 metri.

Nell’intersezione tra le due vie principali si trova la piazza centrale, Piazza Italia, che rappresenta simbolicamente il posto in cui l’Italia incontra gli altri paesi del mondo. È qui che è possibile visitare i vari stand regionali e delle aziende italiane.

L’esposizione presenta sia Paesi che hanno realizzato il proprio padiglione in autonomia che Paesi che si sono riuniti insieme in padiglioni collettivi. Questi ultimi sono denominati cluster e si raggruppano in base alla comune filiera alimentare o all’identità tematica che rappresentano. In questo modo è immediato associare i Paesi a ciò che producono: riso, caffè, cacao, cereali e tuberi, frutta e legumi, spezie. Altresì si ha una chiara visione di zone aride, isole e bio-Mediterraneo.

l'Albero della Vita
l’Albero della Vita

Il mio giro del mondo

Il tempo a mia disposizione è di appena otto ore e, necessariamente, devo rinunciare alla visita dei padiglioni che presentano una coda esagerata per entrare. D’altra parte ho bene in mente dove voglio davvero andare e queste tappe si rivelano altamente istruttive.

Il Padiglione Zero è una sorta di portale di accesso che introduce ai temi che avrò modo di approfondire durante il resto della giornata. È qui che viene spiegato come l’uomo si è procurato il cibo dall’inizio dei tempi a oggi e come farà in futuro.

Il Future Food District tratta invece il tema dell’evoluzione della filiera alimentare attraverso l’ampio uso della tecnologia. In particolare, nel supermercato del futuro della Coop, un braccio meccanico seleziona per noi la frutta da imbustare. Sinceramente mi aspettavo di più da questo dispositivo ma è solo l’inizio dell’innovazione.

Ovviamente guardo estasiata la Vertical Farm in cui sono coltivati basilico e lattughe col sistema idroponico. Per farla breve servono solo acqua e sostanze nutritive. Invece della terra si utilizza un substrato alternativo costituito da torba pressata. Il grande vantaggio di questo tipo di coltivazione è che, avvenendo in ambiente protetto, non richiede l’uso di pesticidi.

supermercato del futuro Coop
supermercato del futuro Coop

Paesi ed emozioni

Expo 2015 è un’esperienza unica che, in appena otto ore, mi regala tante emozioni. A distanza di anni ricordo ancora la piacevole sensazione provata nell’avvicinarmi al padiglione polacco. Davanti ai miei occhi c’è solo un grande cubo realizzato con le solide cassette di legno in cui solitamente si mettono le mele. All’interno di questa meraviglia si nasconde un giardino con meli fioriti. Esco da lì sgranocchiando una croccante mela polacca.

La giornata prosegue scoprendo le peculiarità dei Paesi partecipanti. Non manca il momento giocoso quando esamino uno ad uno i trattori e i mietitrebbia della New Holland. Prima di salire sul treno che mi riporterà a casa trovo il tempo per un delizioso aperitivo panoramico a base di Martini Royale Bianco.

Expo 2015
Expo 2015

📝 Consigli avventurosi

L’Expo è uno degli eventi internazionali di maggiori dimensioni. Si svolge ogni cinque anni, dura sei mesi e sviluppa un tema universale d’interesse per tutta l’umanità.

L’Expo 2020 si svolge a Dubai. A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 l’evento viene rimandato. I padiglioni accoglieranno i visitatori dal 1 ottobre 2021 al 31 marzo 2022. Il tema scelto è Collegare le menti, unire il futuro.

Guarda il foto-diario completo su Facebook

Alla scoperta di altre avventure in Lombardia!

📌 Salva questo articolo su Pinterest

6 thoughts on “Expo 2015, il giro del mondo in otto ore”

  1. Mamma mia quanti ricordi! Sai che non sapevo fossero già passati 6 anni? Io, che odio la folla, non vedo l’ora di rivivere momenti del genere. Fu un’occasione unica. Davvero un giro del mondo rimanendo all’interno di un’area immensa, ma limitata 🙂

  2. È stato un bellissimo periodo quello dell’Expo. Io sono di Milano e spesso ci sono andata a cena, per provare gusti nuovi o per riuscire ad entrare in padiglioni sempre pieni. Mi è piaciuto moltissimo avere un pezzo di mondo dietro casa, raggiungibile con la metropolitana e avrei voluto che non finisse mai. Chissà quando e se tornerà…

  3. Ricordo ancora l’emozione di varcare i cancelli di Expo2015 Milano! Siamo stati 2 giorni di fila ma purtroppo essendo ferragosto non siamo riusciti a vedere tutti i padiglioni

    1. Anche in settimana per vedere alcuni padiglioni particolarmente gettonati bisognava organizzarsi in modo da essere in fila appena arrivati in fiera. E’ stata comunque un’esperienza molto bella che mi piacerebbe ripetere.

Rispondi