il geyser Strokkur nell'area geotermica del Geysir, tappa del Golden Circle in Islanda
Islanda

Il circolo d’oro d’Islanda

Se stai pianificando un viaggio in Islanda, non puoi perderti il Golden Circle. Si tratta di un itinerario di circa 300 chilometri che puoi percorrere in un solo giorno partendo dalla capitale Reykjavik e che tocca tre delle attrazioni iconiche dell’isola. In questo articolo ti darò qualche suggerimento per visitare il Golden Circle in Islanda ma tieni presente che lungo la strada troverai anche molti altri buoni motivi per fermarti. Ad esempio accarezzare i simpaticissimi cavalli islandesi.

Se ti sposti in autonomia puoi fare questa gita noleggiando un’auto oppure prenotando una delle escursioni guidate che partono in pullman da Reykjavik. Se, invece, stai viaggiando in gruppo, probabilmente il Golden Circle è già incluso nel programma di viaggio.

Nel mio caso stavamo riavvicinandoci verso la capitale dopo aver trascorso tre giorni indimenticabili alla scoperta delle meraviglie e delle curiosità islandesi. Ma avevamo ancora sete di natura e desideravamo ardentemente lasciarci affascinare dalla sua potenza che qui si esprime al meglio.

Nel caso in cui tu faccia il percorso inverso ti basterà leggere i miei consigli a ritroso. Dai, saliamo in auto (o sul minivan) e andiamo alla scoperta di questi luoghi imperdibili in Islanda!

una delle attrazioni del Golden Circle è Gullfoss, la cascata più potente d'Islanda
Gullfoss

Golden Circle in Islanda: la cascata Gullfoss

Gullfoss, che significa cascata d’oro, dista da Reykjavik circa 120 chilometri, più o meno un’ora e quaranta in auto. Abbiamo quindi tutto il pomeriggio a nostra disposizione da dedicare ai vari posti in cui faremo tappa.

Gullfoss si trova nella valle in cui scorre il fiume Hvítá che, proprio qui, compie due salti, rispettivamente di 11 e 21 metri per un’altezza totale di 32 metri.

D’inverno tieni conto che soffia spesso un forte vento gelido quindi copriti bene per poter osservare la cascata il più a lungo possibile. Vederla parzialmente congelata è uno spettacolo incredibile. Un apposito percorso attrezzato con passerelle e piattaforme di legno permette di osservare Gullfoss da più punti di vista.

D’estate, senza la presenza del ghiaccio, potrai avvicinarti addirittura fino al bordo della cascata e sentire la sua nebbiolina accarezzarti il viso. Col sole Gullfoss ti sorprenderà anche per gli arcobaleni che scaturiscono spontanei dai suoi spruzzi.

Gullfoss
Gullfoss

Gullfoss, il simbolo dell’Islanda ambientalista

La storia di questa cascata è legata indissolubilmente a una donna, Sigríður Tómasdóttir che, negli anni Venti del XX secolo, fece di tutto per salvarla dagli investitori che qui volevano costruire una diga per alimentare una centrale idroelettrica. Di fatto, contribuì ad aprire la strada all’ecologismo e al femminismo che s’imposero nella cultura islandese. Una statua in pietra in cima alla cascata le rende omaggio.

Nei pressi dell’ampio parcheggio gratuito sono presenti i servizi igienici e un caffè ristorante con gli immancabili souvenirs.

Sul blog trovi anche un articolo su tutte le cascate dell’Islanda meridionale che ho visitato durante il mio viaggio a marzo 2023.

una delle attrazioni del Golden Circle in Islanda è l'area geotermica di Geysir
area geotermica di Geysir

L’area geotermica di Geysir nel Golden Circle in Islanda

Proseguendo sul Golden Circle percorriamo agevolmente i circa 10 chilometri che ci separano dall’area geotermica di Geysir nella valle Haukadalur. Quindi siamo a circa 110 chilometri da Reykjavik, raggiungibile indicativamente in un’ora e mezza in auto.

Parcheggiati i minivan nell’ampio parcheggio di fronte all’area, attraversiamo la strada e, seguendo gli altri visitatori lungo il sentiero su cui sono presenti esaustivi pannelli informativi che illustrano il fenomeno geologico andiamo ad assistere a un altro incredibile spettacolo della natura. Siamo circondati da rivoli d’acqua bollente, fumarole, pozze di fango e l’inconfondibile odore di uovo marcio tipo dello zolfo.

il geyser Strokkur nell'area geotermica del Geysir, tappa del Golden Circle in Islanda
Strokkur

Grande Geysir, il geyser più famoso del mondo

Il termine generale geyser deriva proprio dal Grande Geysir, il più antico getto d’acqua bollente rilevato in Europa. Dal 1916 è, anche per colpa dell’uomo, perlopiù dormiente ma, in seguito a un terremoto, potrebbe risvegliarsi in qualunque momento e, come avvenuto nel 2000, gettare acqua fino a 120 metri metri d’altezza!

Il vicino Strokkur è invece pieno di vita e, regolarmente ogni 8-10 minuti esplode col suo getto d’acqua bollente che va dai 25 ai 35 metri d’altezza. Erutta proprio mentre ci avviciniamo. Ci disponiamo quindi tutt’intorno all’area recintata e, con emozione, attendo il getto successivo.

Esploriamo un breve tratto dei sentieri che si sviluppano nell’area. D’inverno è tutto molto suggestivo con l’acqua bollente che sgorga dalla terra e il ghiaccio che ricopre le rocce poco distanti.

Di fronte al sito turistico sono presenti alberghi, ristoranti, un grande negozio di souvenirs e un’area destinata al campeggio. Al ristorante Geysir Glima apprezzo particolarmente l’invitante vetrina dei dolci da cui scelgo una generosa fetta di torta al cioccolato accompagnata, come mia abitudine in Islanda, da un cappuccino graziosamente decorato.

lago Kleifarvatn nel Parco Nazionale di Reykjanes
lago Kleifarvatn

Thingvellir, il Parco Nazionale più importante d’Islanda

Il Parco Nazionale di Thingvellir si trova a circa 60 chilometri dall’area getotermica di Geysir e a circa 50 chilometri da Reykjavik. In entrambi i casi, in auto, indicativamente ti ci vorranno circa 50 minuti per raggiungerla.

Dal 2004 è uno dei due siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO in Islanda per la sua importanza storica, culturale e geologica. Qui, nel 930, fu infatti fondato il primo parlamento del mondo. In questa pianura venne proclamato il cristianesimo come religione ufficiale dell’Islanda e, il 17 giugno 1944, avvenne la proclamazione ufficiale della Repubblica islandese.

Thingvellir si trova infatti nell’area in cui la placca nordamericana incontra quella eurasiatica. La spaccatura genera gole e faglie che ti permettono di vedere con i tuoi occhi il fenomeno della deriva dei continenti. Sai che queste due placche si allontanano di circa due centimetri all’anno?

Avendo però dedicato la mattina alla visita del promontorio di Dyrhólaey, da cui si vede la spiaggia nera di Reynisfjara da una prospettiva altrettanto suggestiva, non abbiamo il tempo per dedicare al Parco Nazionale di Thingvellir l’attenzione che meriterebbe. Tuttavia, sulla strada verso Keflavik, abbiamo l’opportunità di vedere le due placche tettoniche da una distanza più ravvicinata.

placche tettoniche nel Parco Nazionale di Reykjanes
placche tettoniche nel Parco Nazionale di Reykjanes

Oltre al Golden Circle, sulla strada verso Keflavik

Keflavik dista dalla capitale islandese una cinquantina di chilometri. Tuttavia, se prima di tornare a casa, vuoi prolungare ancora un po’ la tua permanenza nella natura incontaminata e se il meteo lo consente, esiste l’opportunità di allungare un po’ il tragitto attraverso la penisola di Reykjanes per riempire ancora gli occhi e il cuore di ricordi indelebili.

È un itinerario meno famoso ma molto panoramico su cui potrai concederti ben tre soste in cui approfondire la geologia e le tradizioni islandesi.

Scopriamo come avviene l’essicazione naturale del pesce, uno dei più antichi metodi di conservazione. Sapevi che questa pratica era già in uso nei mari del Nord nel IX secolo ai tempi di Carlo Magno?

essicazione naturale del pesce in Islanda
essicazione naturale del pesce

Parco Nazionale di Reykjanes

Ci addentriamo quindi all’interno del Parco Nazionale di Reykjanes, una riserva naturale di 300 chilometri quadrati distante appena 40 chilometri da Reykjavik. Costeggiamo l’enorme lago Kleifarvatn, uno dei dei più profondi dell’Islanda con i suoi 97 metri. Secondo la leggenda sul suo fondo ci sarebbe un mostruoso verme gigante grande quanto una balena.

Poco distante, seppur in una zona sconosciuta al turismo di massa, vediamo con i nostri occhi le placche tettoniche nordamericana ed eurasiatica. Ci camminiamo in mezzo facendo attenzione a non scivolare sul ghiaccio. Seppur meno panoramica rispetto a ciò che potrei provare nel Parco Nazionale di Thingvellir, è un’esperienza decisamente affascinante.

L’ultima tappa è presso la solfatara di Krýsuvík Seltun, la più grande della zona. Il parcheggio gratuito è stato ricavato da una piccola insenatura nella strada. Alte colonne di fumo si alzano dal terreno rossastro. Appena scendiamo dai minivan veniamo travolti dall’inconfondibile odore acre dello zolfo. Seppur poco conosciuta è un’area turistica molto curata.

Una lunga passerella in legno si snoda tra i crateri fumanti. Non ci sono geyser ma vedo comunque piccoli getti d’acqua bollente sgorgare dalla roccia. Queste basse montagne vulcaniche mi fanno capire in pochi minuti quanto sia viva e bollente la terra sotto ai miei piedi.

solfatara di Krýsuvík Seltun
solfatara di Krýsuvík Seltun

Quale delle attrazioni che ti ho presentato in questo articolo t’incuriosisce di più?

📝 Consigli avventurosi

Il Golden Circle in Islanda è un classico itinerario che, in circa 300 chilometri, racchiude tre delle attrazioni più famose di tutta l’isola: il Parco Nazionale di Thingvellir, l’area geotermica di Geysir e la cascata di Gullfoss.

Tutti questi posti sono facilmente raggiungibili in auto da Reykjavik sia in estate che in inverno.

Alla scoperta di altre avventure in Islanda!

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2 thoughts on “Il circolo d’oro d’Islanda”

    1. Coi minivan è stato bello riempirsi gli occhi con queste immagini prima di andare all’aeroporto. Ovviamente siamo stati fortunati perché il meteo della giornata ci ha consentito di fare questo percorso alternativo.

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