Pis del Pesio
Cuneo a km 0

La danza dell’acqua

Il Pis del Pesio è una spettacolare cascata dove l’acqua sgorga direttamente da una verticale parete rocciosa e compie un salto di oltre venti metri. Il fenomeno si manifesta solo per alcune settimane l’anno, in primavera, quando l’abbondanza di acqua dovuta al disgelo riempie le cavità ipogee fino a farle traboccare dal sifone terminale del Pis. Si trova a Chiusa di Pesio, in provincia di Cuneo.

L’inizio del 2022 si è caratterizzato per il protrarsi dell’assenza di precipitazioni. Anche il Pis del Pesio ne ha risentito. Ho potuto ammirarlo nel mese di maggio dopo una settimana di piogge.

Partendo dal rifugio Pian delle Gorre (1032 m), raggiungibile in auto, puoi effettuare un giro delle cascate che, oltre a toccare il Pis del Pesio, passa accanto alla cascata di Gias Fontana e alle cascate del Saut. Il percorso ad anello, che ha uno sviluppo di circa 8 chilometri e un dislivello di 511 metri, si compie in un paio d’ore. Il periodo migliore per effettuarlo e ammirare la danza dell’acqua che segue con estremo vigore il proprio percorso è da fine aprile a tutto maggio.

Nel 2022, a causa dell’assenza di precipitazioni nei primi mesi dell’anno, la probabilità di vedere delle cascate vigorose si riduce moltissimo.

▶️ Percorso 3D

rifugio Pian delle Gorre appena riaperto con la nuova gestione
rifugio Pian delle Gorre appena riaperto con la nuova gestione

Dal Villaggio d’Ardua al Pis del Pesio

Io preferisco parcheggiare al Villaggio d’Ardua qualche chilometro più sotto e partire da qui. Complessivamente si tratta di aggiungere cinque chilometri di camminata e un’oretta in più di tempo. Oltre a quello necessario per le soste fotografiche lungo il percorso.

Amo questa camminata perché unisce due elementi a cui sono molto legata: il bosco e l’acqua che scorre. Tutto ciò è molto rilassante. Col passare del tempo si sono aggiunte le emozioni provate durante le uscite con gli amici che via via hanno aggiunto colore alla mia vita. Quelle sensazioni si ripetono ogni volta che ripercorro gli stessi passi. Se ci hai camminato in compagnia, non sei mai sola.

Raggiungo una biforcazione. Attraversando il ponticello, trovo una palina segnaletica che m’indica il sentiero per il Pis del Pesio. Andando a destra, invece, posso raggiungere la stessa meta passando accanto all’osservatorio faunistico delle Canavere.

Il pomeriggio è sereno e m’invoglia ad andare a salutare i cervi presenti nello spazioso recinto che li ospita.

La deviazione mi permette anche di apprezzare le fioriture dei graziosi non ti scordar di me.

Il sentiero scende gradualmente verso il torrente Pesio e, dopo averlo attraversato, riprende in salita per poi ricongiungersi a quello diretto al Gias Fontana e alle cascate del Pis.

torrente Pesio
torrente Pesio

Gias Fontana e vista sul Pis del Pesio

Camminando nel bosco impregnato del profumo di aglio orsino raggiungo il Gias Fontana (1218 m). Da qui posso già vedere il Pis del Pesio in lontananza.

Molti escursionisti affrontano il percorso ad anello in senso orario. Io, invece, preferisco farlo in senso antiorario così, soprattutto a inizio stagione, so se merita salire fin lassù.

Faccio una breve deviazione verso destra per ammirare la bellissima cascata del Gias Fontana.

Torno indietro e, ripreso il sentiero, oltrepasso la radura che mi conduce in un bosco fitto e, a tratti, ripido. Arrivo al bivio per il Gias degli Arpi, da cui passerò durante il ritorno.

Svolto verso destra, ormai sono quasi al punto più alto dell’escursione e vicina alla meta ambita dai numerosi escursionisti che incrocio. Il Pis del Pesio (1966 m) mi accoglie con tutto il suo vigore.

L’acqua sgorga copiosamente dalle pareti e spande freschezza tutt’intorno. La quantità che esce dipende dalla neve presente in alto e dalle precipitazioni piovose dei mesi precedenti. Arriva dai cunicoli, laghi e sifoni sotterranei della soprastante conca delle Carsene e sgorga da alcuni fori nella roccia liberando i suoi getti vigorosi che alimentano il torrente Pesio.

Ridiscendo l’ultimo tratto appena percorso e, raggiunto il bivio, svolto a destra e, in una decina di minuti in salita nel fitto bosco, raggiungo il Gias degli Arpi.

cascata del Gias Fontana
cascata del Gias Fontana
Pis del Pesio
Pis del Pesio

Cascate del Saut

Svolto a sinistra e, dopo una piacevole passeggiata in discesa nel bosco del Prel, attraverso la passerella in legno e raggiungo le cascate del Saut (1222 m).

Il sentiero conduce nei punti panoramici per apprezzare al meglio queste particolari cascate. Tuttavia, nel maggio 2022, questo tratto è interessato da lavori di manutenzione. Di fatto la passerella in legno è ancora inagibile e, per attraversare, devi servirti dei pietroni presenti nell’acqua.

Proseguo su strada sterrata per un paio di chilometri e raggiungo il rifugio del Pian delle Gorre.

Dopo una breve sosta per la merenda m’inoltro sul sentiero che mi riporta al Villaggio d’Ardua da cui sono partita.

prima cascata del Saut
prima cascata del Saut

📝 Consigli avventurosi

Il giro delle cascate ha uno sviluppo complessivo di 8 chilometri e un dislivello positivo di 511 metri. Si compie in un paio d’ore. Il periodo migliore per effettuarlo è da fine aprile a tutto maggio.

Se preferisci parcheggiare al Villaggio d’Ardua devi aggiungere cinque chilometri e un’ora in più di cammino.

Sul magazine delle Travel Blogger Italiane racconto altre curiosità sul Parco Naturale del Marguareis.

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🧭 Itinerario

La traccia GPS parte dal Villaggio d’Ardua e comprende anche la deviazione all’osservatorio faunistico delle Canavere effettuata al ritorno.

Al di sotto della cascata non c’è segnale GPS. Per questo motivo il dislivello registrato dall’orologio Garmin è sbagliato. In realtà l’ascesa totale è di 652 metri.

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21 thoughts on “La danza dell’acqua”

  1. Che bellezza queste camminate immersi nella natura, come dici tu tra bosco e acqua. Stavo proprio cercando delle escursioni per il mio ritorno in Italia quest’estate e giustamente vengo da Cuneo quindi sono luoghi che mi risuonano 🙂

  2. Bellissima camminata in un luogo molto bello. Curioso come spesso le camminate nei boschi finiscano con una cascata. E’ come se fosse la chiusura perfetta di ogni escursione. Ho molta voglia di tornare a camminare!

  3. Ma che bel posto non lo conoscevo! 🙂 Che belli i sentieri e la cascata grande! Grazie per avermelo fatto scoprire!

  4. Io non sono una camminatrice esperta ma credo che con pochino di allenamento dovrei riuscire a cavarmela. Credo che la fatica per raggiungere la cima sia veramente ripagata dalla potenza dell’acqua che sgorga. Meraviglia pura!

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