pianocilindrica L'indispensabile
Cuneo a km 0

Viaggio nell’universo editoriale

È un fresco pomeriggio autunnale a Mondovì, in provincia di Cuneo. Con curiosità mi avvio all’appuntamento in piazza d’Armi 2/E. Una lunga e ombreggiata scalinata mi conduce in un contesto quasi fiabesco. La limpida cornice delle montagne recentemente innevate alle mie spalle rende ancora più suggestivo il palazzo seicentesco dell’ex convento delle Orfane che ospita il Museo della Stampa di Mondovì.

Una musica si propaga nell’aria. È uno struggente canto senza voce che lega tra loro le diverse suggestioni che evoca questo luogo: il sentimento di separazione e il desiderio di ricongiungimento delle orfane. La melodia proviene da un’installazione sonora inaugurata da poco: A Song A part dell’artista scozzese Susan Philipsz.

L’opera è basata su due canti di Maddalena Casulana, la prima donna ad aver fatto stampare e pubblicare un intero libro con la sua musica. La partitura del Canto da Il primo libro de madrigali del 1568 è stata recentemente scoperta nella biblioteca di Cuneo, non molto distante da Mondovì.

Nel frattempo il gruppo si è riunito davanti all’ingresso. Tra poco l’universo editoriale prenderà forma davanti ai nostri occhi.

Museo della Stampa di Mondovì: torchio meccanico Stanhope
torchio meccanico Stanhope

Museo della Stampa di Mondovì: la visita guidata

Il Museo della Stampa di Mondovì è visitabile in autonomia. Tuttavia ti consiglio di esplorarlo prima con la visita guidata per accedere anche agli spazi espositivi del primo piano e alla tipografia in cui cimentarti con un’attività creativa.

Sui profili Facebook e Instagram trovi aggiornamenti e indicazioni per prenotare attività tematiche per bambini che vengono proposte nel corso dell’anno.

Il Museo della Stampa di Mondovì è solo uno dei tasselli che compongono Liber, l’ambizioso progetto di riqualificazione del Polo Culturale delle Orfane avviato dal Comune per valorizzare il patrimonio storico della città legato al tema conduttore del Libro.

Il piano terra è quindi occupato del Museo Civico della Stampa e si concentra sulla concretezza della materia metallica e sulla tecnica.

Il primo piano, attualmente da completare, è dedicato alla carta stampata. È destinato ad accogliere i 25.000 volumi del Fondo Storico della biblioteca cittadina e l’Archivio.

Il secondo e ultimo piano dell’edificio, anch’esso da completare, ospiterà invece le Residenze d’artista.

Museo della Stampa di Mondovì: Linotype
Linotype

Museo della Stampa di Mondovì: le sale espositive

Il Museo della Stampa di Mondovì si sviluppa su sei sale in cui sono esposte le macchine che hanno contraddistinto la storia della stampa. A ognuna di queste sono legate specifiche professioni. A tal proposito è molto istruttivo ascoltare l’intervista al linotipista Giorgio Coraglia.

La sala 1 illustra la nascita e la diffusione della stampa tipografica in Europa. Le vicende relative alla stampa monregalese sono raccontate dall’ologramma di Baldassarre Cordero, il pioniere dell’arte tipografica in città. Probabilmente avrai già sentito questo nome mentre risolvevi la mia multi-cache a Mondovì. Una delle tappe si trova infatti presso l’edificio in cui fu fatta la prima edizione di data certa in Piemonte.

La sala 2 mi fa conoscere meglio Gutenberg e i caratteri mobili. Qui scopro chi era il punzionista che incideva le lettere, cos’è una matrice e, soprattutto, perché l’uso del torchio in legno impiegato da Gutenberg per trasferire l’inchiostro dalla forma di caratteri al foglio di carta ha cambiato per sempre la storia della stampa.

pianocilindrica L'indispensabile
pianocilindrica L’indispensabile

La rivoluzione industriale della carta stampata

La sala 3 racconta la produzione e la composizione meccanica dei caratteri mobili. La rivoluzione industriale ha inevitabilmente influenzato anche il mondo della carta stampata. Il metodo manuale di composizione dei caratteri è stato sostituito da un sistema decisamente più rapido. Ecco quindi davanti ai miei occhi la Linotype, la signora della tipografia impiegata nelle testate giornalistiche italiane fino agli anni Ottanta del secolo scorso.

La sala 4 approfondisce gli sviluppi della stampa tipografica. La pianocilindrica, la pedalina e il torchio hanno favorito un notevole progresso facilitando la propagazione della cultura e, di conseguenza, il processo di alfabetizzazione del popolo. Alcune delle macchine esposte provengono da Torino Valdocco, lo stabilimento in cui Don Bosco aprì una tipografia per dare lavoro ai ragazzi.

Typograph
Typograph

Museo della Stampa di Mondovì: arte e immagini

La sala 5 illustra la stampa artistica e le tecniche per la riproduzione delle immagini. Con la visita guidata prima e guardando i filmati proiettati dai monitor poi scopro le tecniche tipografiche utilizzate per produrre più copie delle immagini. La xilografia, la calcografia e la litografia si differenziano per la tipologia di matrice incisa utilizzata. Essa può infatti essere a rilievo, in cavo o in piano.

La sala 6 racconta la fine dell’epoca del piombo e la rivoluzione digitale. Nel 1875 in Inghilterra viene infatti brevettata una tecnica di stampa indiretta chiamata offset. Essa permette di trasportare su un cilindro di caucciù un’immagine o testi scritti su una lastra di zinco e di trasferirli quindi sulla carta. Trascorro parecchi minuti nella saletta del video show. Mi trovo letteralmente al centro di una multiproiezione su personaggi, curiosità e applicazioni della stampa offset.

Il primo piano, accessibile solo con visita guidata, ospita alcune antiche macchine fotografiche, il torchio Albion della ditta Amos Dell’Orto di Monza e la pianocilindrica Optima della Società Augusta di Torino del 1911. Nella sala Belloni è ricostruita una tipografia famigliare.

Museo della Stampa di Mondovì: lastra in piombo per rotative
lastra in piombo per rotative

Hai già visitato un museo dedicato alla storia della stampa? Scrivimelo nei commenti.

📝 Consigli avventurosi

L’ingresso del Museo della Stampa di Mondovì si trova in piazza d’Armi 2/E.

Le persone con disabilità possono accedere da Via Baluardo Emanuele Filiberto 20.

Sul sito ufficiale del museo trovi orari di apertura e prezzi dei biglietti.

Alla scoperta di altre avventure #CuneoAkm0!

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