Girotondo a Sale San Giovanni

ciabot ristrutturato al Gi

Sale San Giovanni, giugno 2020

Sale San Giovanni è un piccolo borgo di circa 180 abitanti della Bassa Langa in provincia di Cuneo. Ho già raccontato, in un post precedente, di come nel mese di giugno si colori delle tinte di una piccola Provenza piemontese.

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piccola Provenza del Piemonte

In particolare, mi ero soffermata sul percorso agripanoramico, contraddistinto dal colore verde e, per la sua facilità, adatto a essere percorso da tutta la famiglia in un paio d’ore. Ci sono altri percorsi che permettono di trascorrere alcune ore di piacevole passeggiata a Sale San Giovanni. E li si può fare anche quando non è la stagione della fioritura della lavanda.

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fioritura di lavanda a Sale San Giovanni

Il percorso arancione misura 8,80 km e si completa in tre ore e mezza. E’ impegnativo ma regala tante soddisfazioni dal punto di vista dei panorami se si affronta durante una giornata sgombra da nubi. Si svolge su strade sterrate, sentieri e solo per brevissimi tratti su strada comunale.

Enkir e, sullo sfondo, la Bisalta
enkir e, sullo sfondo, la Bisalta

Essendo ad anello si può decidere autonomamente da dove partire. Volendo abbinare la camminata alla visita del borgo si può lasciare la macchina nei parcheggi in prossimità di quest’ultimo. Seguendo le indicazioni ci si avvicina al borgo e si scende per una ripida discesa che in pochi minuti conduce alla via per l’Arboreto Prandi.

Se si preferisce lasciare il tratto ripido per ultimo, si può partire dal grande parcheggio di Sale delle Langhe, affrontare un primo tratto su asfalto e dirigersi verso l’Arboreto Prandi. Quest’opzione è ideale durante i fine settimana di giugno, il momento di massimo afflusso di turisti nei campi di lavanda in fiore.

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verso l’Arboreto Prandi

Sale San Giovanni e Sale delle Langhe sono due piccoli comuni confinanti ma originariamente erano uniti. Si divisero nel 1948 a causa di antichi dissidi. Il primo battezzato del nuovo comune di Sale delle Langhe fu Aldo Grasso, noto critico televisivo e giornalista per il Corriere della Sera.

Dopo una breve salita, le frecce arancioni mi guidano in discesa lungo un tratto cupo e ombroso che, in pochi minuti, mi conduce all’ingresso dell’Arboreto Prandi, un bosco di dodici ettari ideato nella prima metà del Novecento da Carlo Domenico Prandi, ferroviere e appassionato di botanica che qui piantò specie provenienti da tutto il mondo.

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ingresso dell’Arboreto Prandi

Qui inizia il percorso vita Natural-mente con aree attrezzate per fare esercizi.

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sul percorso vita Natural-mente

Raggiungo la cascina Prandi, oggi sede di sala incontro, biblioteca e laboratorio didattico per gli studenti del Corso di Laurea in Tecniche Erboristiche di Savigliano, collegato all’Università di Torino, Facoltà di Farmacia.

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cascina Prandi

Lungo il sentiero sono posti dei pannelli esplicativi che illustrano le varie specie di alberi.

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Araucaria araucana

Mi lascio il bosco alle spalle e il paesaggio mi offre un po’ spunti panoramici.

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ginestre e, sullo sfondo, la Bisalta

Un tratto di asfalto comune ai tre percorsi (verde, azzurro e arancione) mi lascia la possibilità di cambiare idea ma io continuo imperterrita sulla via scelta all’inizio. Raggiungo un campo dal quale, nelle giornate più limpide, si vede uno spettacolare panorama che va dal Bric Mindino al Monviso.

Affronto ancora un tratto su asfalto ed eccomi al Gi, parte comune ai tre percorsi e che offre molti spunti fotografici. Mi lascio travolgere dalle note di liquirizia dell’elicriso per poi circondarmi di salvia in uno spettacolare campo che sembra non avere fine.

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ciabot ristrutturato al Gi

Il ciabot ristrutturato offre riparo dal sole per una sosta panoramica. Un tramonto visto da quassù diventa ancora più magico.

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campo di salvia

Riprendo la passeggiata e, presso la borgata Perottoni, trovo una fontana. Riempio la borraccia di acqua fresca. Il sole picchia forte ma non ho nessuna intenzione di accorciare il tragitto. Continuo a seguire le frecce arancioni. A un certo punto arrivo al bivio decisivo, l’ultima possibilità d’intrufolarmi sul percorso azzurro per concludere poi in quello verde. Ovviamente vado sull’arancione!

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azzurro o arancione?

La splendida giornata di sole e il bel tempo dei giorni precedenti fanno sì che i sentieri su cui cammino siano asciutti. Raggiungo la pieve di San Giovanni Battista soddisfatta per quest’avventura campestre.

CONSIGLIATO A…

I camminatori più allenati possono cimentarsi su un percorso adatto alla loro preparazione. Gli intellettuali possono limitarsi alla visita dell’Arboreto Prandi.

16 commenti su “Girotondo a Sale San Giovanni

  1. Ma deve essere davvero un posto molto bello; a vedere le foto fa pensare al fresco e al relax. Magari al primo week end libero chiedo a mio marito di portarmi a fare un giro!

  2. Ma che bello, l’anno prossimo cercerò di programmare la visita in tempo per godere dei filari di lavanda in fiore. Chissà il profumo!

  3. Seppur sia piemontese non ho ancora avuto occasione di visitare Sale San Giovanni e avrei voluto andarci quest’anno. Ho però letto che causa covid le navette non c’erano e nel weekend non si poteva girare in auto; fare tutti il circuito al sole e a piedi sarebbe stato bocciato da figlio e marito. Speriamo nel prossimo anno

    • Sì, nei fine settimana in cui si può ammirare la fioritura della lavanda le auto non possono circolare nelle strade comunali.

  4. Posto perfetto per una gita fuori porte e poi i campi di lavanda sono sempre un motivo in più per immergersi nella natura e fare tante belle foto!

    • Quest’anno nei fine settimana molti turisti hanno scelto di organizzare una gita a Sale San Giovanni per ammirare i campi di lavanda e fare un picnic nei prati che si trovano lungo i percorsi proposti.

  5. Che bello sapere che non bisogna andare per forza in Provenza per assistere alla fioritura della lavanda! Quest’anno ahimè me la sono persa, spero di recuperare l’anno prossimo, magari abbinando la visita all’Arboreto Prandi.

  6. Ho scoperto di Sale San Giovanni quest’anno vedendo tutte le foto che circolavano su social, ma non ero a conoscenza dei percorsi. Grazie per avermeli fatti conoscere, almeno adesso so che non si va li solo per una foto!

    • Non si va lì solo per una foto! Ci puoi trascorrere tranquillamente mezza giornata o anche di più. Ci sono tanti campi in cui mettersi in posa o da cui ammirare il panorama.

  7. Bellissimo questo percorso pieno di profuni, colori e anche cultura. Sono località preziose per escursioni sane e atletiche. Terrò sicuramente presente.

  8. Che bellezza. Fatta eccezione per una piccola parte, non conosco per nulla la provincia di Cuneo e mi sa proprio che devo rimediare.

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